«I ritardi di Goio bloccano Bussi»

5 Marzo 2015

Lagatta attacca il commissario: siamo ancora in attesa del progetto di bonifica

BUSSI SUL TIRINO. Il sindaco Salvatore Lagatta torna a sollecitare la presentazione del progetto di bonifica delle aree interne al sito industriale (ex Medavox) da parte del commissario Adriano Goio. «Il ritardo» afferma Lagatta «impedisce l’applicazione del decreto legge 225 del 2010, convertito in legge nel 2011, che prevede in modo prioritario la bonifica e messa in sicurezza delle aree industriali per consentirne la reindustrializzazione».

Il sindaco ricorda che nell'incontro dello scorso 6 febbraio c’è stata l’approvazione dei piani di caratterizzazione delle aree pubbliche e private, oltre che dell'area comunale di Bolognano, ma il vertice avrebbe dovuto definire anche il piano di bonifica e messa in sicurezza delle aree esterne e interne del sito di Bussi.

«Finora però è stato portato il solo progetto per le aree esterne» ribadisce Lagatta. La posizione del Comune è stata condivisa anche dalla Regione, presente nella riunione con l'assessore Mario Mazzocca, e dai rappresentanti dalle segreterie nazionali e territoriali Cgil, Cisl, Uil. «L’approvazione del progetto complessivo» riprende il sindaco «è l’ultimo atti propedeutico alla realizzazione di un accordo di programma per stabilire le modalità di insediamento di nuovi investitori nei siti interessati».

Accordo che dovrà contenere la condivisione delle opere di messa in sicurezza e bonifica delle aree esterne e interne (da parte di ministero dell'Ambiente, Comune, Provincia, Regione) con priorità per le aree interne per le quali sono stati elaborati piani di reindustrializzazione già confermati, il passaggio delle aree Solvay al Comune di Bussi, il passaggio di proprietà degli impianti da Solvay ai nuovi imprenditori, le garanzie da parte degli imprenditori sui progetti presentati e accordi «sociali» a tutela dei lavoratori. «I ritardi accumulati potrebbero far saltare questo percorso progettuale» attacca Lagatta «con il rischio che la Solvay, dopo aver messo in sicurezza le aree di propria competenza e portato a compimento le opere per la barriera idraulica, abbandonerebbe il sito senza che i nuovi investitori possano insediarsi. Non riuscendo a comprendere quali siano le motivazioni che hanno indotto il commissario a non dare seguito a quanto concordato lo scorso agosto» chiosa il sindaco di Bussi, «l'amministrazione municipale sta valutando tutte le azioni per tutelare l'interesse della comunità e del territorio dell'alta Val Pescara».

Walter Teti

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