I senzatetto nell’istituto Michetti che attende la ristrutturazione

Ci vorrà un mese per allestire 40 posti letto nell’edificio vuoto di via del Circuito affidato a On the road Altre persone in difficoltà fanno riferimento alla Caritas mentre gli irriducibili sono assistiti in strada
PESCARA. La soluzione è stata trovata. Il Comune sistemerà i senzatetto nella scuola Michetti, momentaneamente vuota in attesa dei lavori di ristrutturazione che dovrebbero partire l'anno prossimo. Non essendo più disponibile la ex scuola di via Lago Sant'Angelo, usata come dormito negli ultimi anni, si è deciso di allestire a dormitorio due dei tre piani della Michetti, in via del Circuito, per poi attivare gli interventi destinati a creare nuove aule. Ci vorrà un mesetto prima di sistemare tutto e attivare i posti letto, come annunciano il sindaco Carlo Masci e gli assessori Nicoletta Di Nisio e Adelchi Sulpizio, che hanno già messo a punto un piano. «Ora la scuola è libera, in attesa che parta la ristrutturazione», spiega Masci. I sopralluoghi «con la Asl e con le associazioni» sono stati già effettuati ed è stata evidenziata la necessità "di quattro docce, due per piano, e della lavatrice", anche se non è escluso che si useranno le lavatrici presenti nei locali, vicinissimi, di via Gran Sasso, fa presente Sulpizio. Poi, servirà la tinteggiatura. Una volta finito tutto e allestiti i letti, che saranno una quarantina al massimo, i locali potranno essere aperti ai senzatetto e in città ne circolano un centinaio, dice l'assessore Di Nisio facendo notare che «il numero è variabile, perché molti si spostano». Ma venti persone, tra quelle che non hanno una casa, hanno già trovato una sistemazione nelle case sottratte alla criminalità, ricordano dal Comune, e per loro si è aperto un percorso di «reinserimento nella società, visto che alcuni hanno trovato lavoro», fa presente Masci.
Altri, invece, usufruiscono dell'ospitalità alla Cittadella dell'Accoglienza di via Alento, gestita dalla Caritas, dove ci sono altri posti letto. E per chi resta in strada, all'aperto (alcuni sono irriducibili), ci sono le unità di strada che garantiscono assistenza. Del dormitorio di via del Circuito si occuperà On the road, che era responsabile anche della struttura di via Lago Sant'Angelo, e si andrà avanti da «metà dicembre, visto che i tempi del piano freddo sono stati anticipati un po' rispetto al passato, fino a metà febbraio», ma potrebbe essere anche un po' prima se le condizioni meteo lo consentiranno, spiegano sempre dal Comune. «L'emergenza Covid ha reso tutto più complicato», commenta Sulpizio, «perché il luogo da usare deve essere adatto», nel senso che devono essere garantiti degli spazi adeguati a ogni ospite e la gestione non è più quella di prima, e tra le cose a cui pensare ci sono «i tamponi e l'igienizzazione dei locali».
«Cerchiamo comunque di superare le difficoltà», fa notare Sulpizio, e non è un elemento di secondaria importanza la vicinanza della sede della polizia municipale, della stazione e anche dei servizi già a disposizione dei senzatetto in via Gran Sasso, che limitano gli spostamenti (in tempo di coronavirus). «Questa è una emergenza che doveva trovare risposte», fa presente di Nisio. Ora la risposta è stata individuata «e non interessa solo i senzatetto, ma anche i cittadini che ce la sollecitano. Perché la questione tocca tutti, ed è importante darci una mano a vicenda, venirci incontro», commenta l'assessore ricordando il messaggio che ha già lanciato ai consiglieri comunali in commissione. «Noi ci muoveremo con tutte le attenzioni possibili, per assicurare un servizio e, in più, un servizio sicuro. E quindi chiederò alla Asl che gli ospiti siano sottoposti a tamponi ed esami sierologici e che gli accertamenti nei loro confronti siano periodici». Chiude il sindaco: «La comunità deve farsi carico di trovare soluzioni per le marginalità che si riscontrano in città: hanno diritto all'ospitalità e all'approvvigionamento». Poi, una volta superato il piano freddo, si punterà «alla ristrutturazione della scuola, che avrà una nuova immagine. Mentre mettiamo a posto le carte per la Michetti usiamo l'edificio per un discorso sociale importantissimo e il dormitorio non intaccherà affatto il progetto della scuola».

