I sindacati dei bancari: servizi per i clienti garantiti anche se è meglio farli da casa
«Cari clienti restate a casa». È questo in sintesi l’appello lanciato dai sindacati abruzzesi dei bancari Fabi, Fisac Cgil, First Cisl, Uilca, Unisin, a proposito delle misure prese dal governo con...
«Cari clienti restate a casa». È questo in sintesi l’appello lanciato dai sindacati abruzzesi dei bancari Fabi, Fisac Cgil, First Cisl, Uilca, Unisin, a proposito delle misure prese dal governo con il decreto dell’11 marzo per il contenimento del
Coronavirus. «Il decreto garantisce il funzionamento degli sportelli bancari e
assicurativi», scrivono i sindacati, «per ottemperare a tale dispositivo e per garantire, in modo assolutamente efficace, la non trasmissione del virus, tutti i luoghi di lavoro, le filiali e le agenzie di assicurazione, devono essere sanificate ed occorre tutelare le lavoratrici ed i lavoratori con il materiale di protezione, per non mettere arepentaglio la loro l'incolumità e quella dei clienti/cittadini». I sindacati però segnalano «comportamenti difformi tra Gruppi Bancari e Assicurativi e, in molti casi, l’inesistenza attuativa dei dispositivi di legge, penalmente perseguibile», rispetto ai quali i sindacati «si riservano ogni azione di tutela individuale». Nel contempo, i sindacati invitano «tutti i cittadini al totale rispetto delle previsioni del richiamato decreto, che consente gli spostamenti solo se motivate da “comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute” e, quindi, ad evitare di recarsi allo sportello per operazioni non strettamente necessarie». Si possono fare da casa on line. (c.s.)
Coronavirus. «Il decreto garantisce il funzionamento degli sportelli bancari e
assicurativi», scrivono i sindacati, «per ottemperare a tale dispositivo e per garantire, in modo assolutamente efficace, la non trasmissione del virus, tutti i luoghi di lavoro, le filiali e le agenzie di assicurazione, devono essere sanificate ed occorre tutelare le lavoratrici ed i lavoratori con il materiale di protezione, per non mettere arepentaglio la loro l'incolumità e quella dei clienti/cittadini». I sindacati però segnalano «comportamenti difformi tra Gruppi Bancari e Assicurativi e, in molti casi, l’inesistenza attuativa dei dispositivi di legge, penalmente perseguibile», rispetto ai quali i sindacati «si riservano ogni azione di tutela individuale». Nel contempo, i sindacati invitano «tutti i cittadini al totale rispetto delle previsioni del richiamato decreto, che consente gli spostamenti solo se motivate da “comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute” e, quindi, ad evitare di recarsi allo sportello per operazioni non strettamente necessarie». Si possono fare da casa on line. (c.s.)

