I sindacati: «Guardie giurate da tutelare»

Cgil e Ugl chiedono più sicurezza per i lavoratori. E il prefetto ringrazia la polizia per l’efficienza
PESCARA. Preoccupazione per le guardie giurate e congratulazioni per la polizia. Nelle ore successive all’assalto al portavalori le reazioni sono state diverse. Dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo è arrivato il ringraziamento al questore Luigi Liguori «per l’efficiente dispositivo predisposto» nel momento in cui è scattato l’allarme dalla A14. «Ha consentito di evitare che la tentata rapina venisse portata a termine», dice il prefetto: dal blindato, infatti, non è stato portato via il denaro ma sono state rubate le pistole delle due guardie giurate. «Ancora una volta, la polizia ha dato dimostrazione di efficacia e tempestività», aggiunge Di Vincenzo che ha voluto ringraziare anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per aver inviato in provincia di Pescara un rinforzo a polizia, carabinieri e guardia di finanza per garantire «adeguati standard di sicurezza».
Lucio Cipollini, della Filcams Cgil, si rivolge invece «ai lavoratori coinvolti nell’assalto, alle loro famiglie, e a tutti gli addetti del settore» per esprimere «massima solidarietà». Il sindacalista racconta poi tutta la propria preoccupazione perché «si tratta dell’ennesimo assalto ai danni di mezzi portavalori nel nostro territorio: basti ricordare quello alla centrale operativa di San Giovanni Teatino, un anno fa. Azioni criminose di una violenza inaudita, messe in atto da persone senza scrupoli e che non hanno nulla da perdere. Ed è solo per caso o per fortuna che non ci siano state delle vittime» prosegue sottolineando che le due guardie giurate vittime dell’assalto di venerdì sono finite in ospedale, nel timore di una intossicazione, e poi sono state dimesse in serata. «La situazione è insostenibile», continua il rappresentante della Cgil, «è arrivato il momento di mettere questo tema al centro dell’attenzione delle istituzioni. Troppo spesso, infatti, non viene data la giusta importanza ai rischi che gli operatori corrono in ogni momento. La Filcams Cgil si farà promotrice di tavoli di confronto, nelle prefetture provinciali abruzzesi, per far sì che si affronti il tema della sicurezza degli operatori della vigilanza privata con una particolare attenzione per quelli impegnati in strada e nelle centrali operative», conclude. «Va promosso un tavolo con le autorità per verificare tutte le procedure sul servizio di trasporto valori per quanto riguarda la sicurezza del personale, per capire se tali procedure sono aggiornate rispetto alla normativa», dice dalla Ugl Fabio Urbini. «In questo caso l’azienda e le guardie giurate hanno lavorato bene, c’era un livello di sicurezza adeguato e lo dimostra il fatto che non è stato rubato nulla, anche perché è arrivata la polizia. Ma ci sono delle lacune, nel settore, dettate dalla normativa». Per il colpo fallito di due giorni fa dalla Ugl arriva «un grande plauso alle guardie giurate che non hanno lasciato il furgone, nonostante gli spari a raffica per fiaccare il mezzo, ridurre la resistenza e raggiungere il bottino», rimasto al sicuro. «Per la vigilanza si dovrebbe fare qualcosa di più», conclude Urbini ricordando il recente rinnovo del contratto: «Guadagnano meno di un commesso del supermercato e rischiano la vita 10 volte di più». (f.bu.)

