I sindacati: vigili urbani da tutelare

Dopo l’aggressione di un agente, sollecitati servizi in strada in coppia e armati
PESCARA . «Solidarietà e vicinanza» all’agente della polizia municipale aggredito martedì pomeriggio nell’area di risulta da un parcheggiatore abusivo. Ma non solo questo. I sindacati Diccap e Csa, rappresentati rispettivamente da Walter Falzani e Giovanni D’Intino, intervengono sullo spiacevole episodio dei giorni scorsi che ha visto protagonista Claudio Di Sabatino, un agente della municipale in servizio al Nucleo Commercio, picchiato mentre stava lavorando. E lanciano la loro proposta per quanto riguarda i servizi da svolgere in strada. Perché, ricordano, è in via di approvazione in Comune (in commissione), il nuovo Regolamento di polizia municipale che si occupa anche di questi aspetti.
Il collega, dicono, «ha riportato delle lesioni nello svolgimento dei servizi relativi alla sicurezza urbana», il che «ripropone il problema della sicurezza degli appartenenti alla polizia municipale. Una questione più volte segnalata ma a cui viene prestata poca attenzione dal comando», proseguono i due sindacalisti.
Falzani e D’Intino ricordano di aver già contestato alcuni passaggi del nuovo Regolamento con un documento che è stato inviato all’amministrazione comunale. E le osservazioni riguardano «la parte relativa alla tutela degli operatori». Diccap e Csa ritengono che «tutti i servizi di vigilanza esterna, senza alcuna eccezione, debbano essere svolti in coppia e da personale armato», visto che non tutti gli addetti della municipale sono dotati di pistola. In questo modo, sarebbe possibile far fronte alle situazioni più difficili che si presentano agli operatori. «Chiediamo alla commissione, anzi alle due commissioni che si riuniscono congiuntamente, di dedicare attenzione a questo aspetto perché la sicurezza dei componenti della polizia municipale è una priorità. E su questo punto non siamo disposti ad arretrare». Nel caso in cui questa proposta non dovesse essere accolta potrebbero essere intraprese delle «azioni sindacali». «Non lo escludiamo», dicono Falzani e D’Intino a questo proposito e ribadiscono ancora una volta «che i vigili devono essere tutelati» mentre le previsioni del nuovo Regolamento sono addirittura «peggiorative». E loro non accettano una riforma, come quella che si sta portando avanti, che preveda «meno unità per i servizi esterni, sia diurni che notturni». Considerazioni avvalorate dall’episodio di martedì. Quel giorno D’Intino è stato sollecitato da alcune donne a controllare un parcheggiatore abusivo fastidioso. Era solo e ha chiesto i rinforzi. Poi ha provato ad identificare il giovane di origine africana che si è ribellato e lo ha afferrato per il collo. Lui ha cercato di liberarsi e ha battuto la mano, riportando una lesione giudicata guaribile in 45 giorni. (f.bu.)
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