I sindacati: è una strage continua

9 Novembre 2022

Cgil: prevenzione necessaria. Cisl: fatto inaccettabile. Ugl: intervenga il governo 

CHIETI. Costernazione, rabbia e vicinanza. Sono le reazioni dei sindacati dei lavoratori alla morte di ieri al porto di Ortona. «La Cgil provinciale esprime vicinanza alla famiglia del lavoratore coinvolto nell’ennesimo infortunio mortale sul lavoro a Ortona. Come sindacato», dice Francesco Spina, segretario generale Cgil Chieti, «continuiamo a ribadire la necessità che si facciano attività di prevenzione e si potenzino i servizi di controllo. Abbiamo ribadito al tavolo regionale ex art. 7 del decreto 81, che finalmente si è riunito lo scorso 2 novembre dopo anni di inattività, che serve più concertazioni tra i soggetti preposti alla tutela, prevenzione e informazione, formazione continua sui rischi e investimenti sull’ammodernamento delle attrezzature. Occorre fare sul serio, attivare ogni azione per rimettere al centro il diritto al lavoro e quello alla salute e alla vita. Oltre 12mila infortuni dichiarati e 12 morti in Abruzzo fino ad oggi, sono numeri spaventosi che non ci possiamo permettere, dietro ogni numero ci sono persone. Serve agire con convinzione, ci auguriamo ci si attivi ciascuno per parte di propria competenza per prevenire simili tragedie».
Per la Cisl «non si può perdere la vita sul lavoro: dobbiamo fermare questa emergenza», sostengono Giovanni Notaro, segretario generale AbruzzoMolise e Amelio Angelucci, segretario generale Fit AbruzzoMolise. «La sicurezza», riprendono, «non è un costo, dobbiamo fare qualcosa di più concreto per fermare questa terribile serie di infortuni mortali, una strage che riguarda ormai tutti i settori economici e produttivi ed ogni fascia di età. Un fatto grave ed inaccettabile. C’è una piattaforma sindacale unitaria, “Patto per la salute e la sicurezza sul lavoro”, nella quale chiediamo un rafforzamento delle misure di contrasto, con più controlli e investimenti nella formazione a cominciare dalle scuole, per far crescere la cultura della prevenzione e sicurezza insieme alla cultura della legalità, per garantire la salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori».
Secondo la Ugl, intervenuta con Paolo Capone, segretario generale e Gianna De Amicis, segretario regionale, «è in atto una strage continua che non può essere accettata in un Paese civile come il nostro. Invitiamo il governo a inserire il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro tra le priorità dell'agenda politica. Inoltre, chiediamo di favorire una maggiore cultura della sicurezza sul lavoro».