«I sindaci commissari per l’emergenza»

Il vice presidente dell’Anci Micucci: possiamo gestire la fase della ricostruzione
L’AQUILA. I sindaci abruzzesi chiedono di essere nominati commissari locali per la ricostruzione sociale ed economica delle comunità colpite dall'emergenza coronavirus. È il vice presidente dell’Anci Abruzzo, Rocco Micucci, sindaco di Rapino, a farsi portavoce dell'istanza. «Chiediamo al consiglio regionale di individuare con legge regionale i sindaci come commissari per avere un impulso fondamentale nella spesa di risorse che debbono essere ingenti e determinanti in questa difficile fase», afferma Micucci. «Noi sindaci, già messi alla prova in molte occasioni, dal dissesto al terremoto, e ultimamente con l’erogazione dei buoni spesa per i generi alimentari, dove abbiamo mostrato la capacità di agire in maniera rapida ed efficiente, garantendo immediatamente la liquidità necessaria alle famiglie in difficoltà, possiamo gestire anche la ripartenza immediata delle opere pubbliche e dei servizi, che sono l'unica soluzione per permettere una ricostruzione efficace e rapida».
I comuni sono stretti nella morsa delle mancate entrate dei tributi e dei servizi ad personam «non più utilizzati dal 23 febbraio», dicono, «ma che dobbiamo pagare. È il caso del trasporto scolastico o del servizio mense».
«Stando alle attuali norme, infatti, i sindaci non possono applicare decurtazioni di corrispettivo alle aziende che forniscono i servizi di scuolabus o mensa, nonostante i mezzi siano fermi e le mense non eroghino pasti da quando le scuole hanno chiuso i battenti», incalza Micucci. «Chiediamo che il Governo nazionale intervenga subito ristorando i comuni con somme sufficienti per compensare queste mancate entrate e non far fallire enti ed imprese. Altrettanto deve valere per la Regione Abruzzo». (m.p.)
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