I sindaci: «In troppi a passeggio» Terzo positivo a Manoppello

19 Marzo 2020

MANOPPELLO. Sono tre i casi positivi al Coronavirus nel comune di Manoppello. La conferma è arrivata ieri e il sindaco Giorgio De Luca ha informato la popolazione con un post su Facebook, lanciando...

MANOPPELLO. Sono tre i casi positivi al Coronavirus nel comune di Manoppello. La conferma è arrivata ieri e il sindaco Giorgio De Luca ha informato la popolazione con un post su Facebook, lanciando un appello a tutti i cittadini a restare a casa perché, ha detto, «si passeggia troppo», e non è opportuno, per cui ci si dovrebbe limitare «ad uscire solo nei casi previsti dal decreto Conte. Per la spesa, ha detto, è bene fare delle provviste per un po’ di tempo».
La preoccupazione di De Luca, che probabilmente è quella di molti, a Manoppello, è che il contagio si estenda ad altri, anche tenendo conto dei contatti avuti nelle scorse settimane dalle persone risultate positive. Proprio per questo il sindaco ha chiesto alla polizia municipale e ai carabinieri di essere rigidi, e di segnalare all’autorità giudiziaria chi non si attiene alle disposizioni.
Nell’ambito delle attività del Centro operativo comunale sono state attivate le funzioni di assistenza e informazione alla popolazione, che fanno capo alla polizia municipale, la funzione di sanità assistenza sociale e veterinaria, affidata a Massimiliano Esposito, e la funzione di Volontariato, delegata alla Protezione civile, coordinata da Antonio Iezzi.
È apparso più rigido dei giorni scorsi anche il sindaco di Moscufo, Claudio De Collibus, perché in questi giorni ha visto «persone che continuano ad uscire. Le esigenze che riguardano la spesa non possono essere una scusa quotidiana per uscire, e quando si va in un negozio le provviste devono essere fatte per più giorni; il cane non ha la necessità di fare il giro di tutto il paese per i bisogni. Non è il caso di andare a passeggio con i carrozzini né di fare comunella con i vicini davanti alle porte di casa con i vicini, e non è necessaria la corsetta antistress in un momento così grave».
Insomma non ha risparmiato nessuno, e ha ricordato che il vero stress lo sta vivendo «chi fa un lavoro dal quale non può assentarsi e chi sta in trincea. Se si continua così», ha annunciato, «inizieremo a fare controlli e sanzioni».
Anche da Sant’Eufemia il sindaco Francesco Crivelli ha annunciato le sue intenzioni su Facebook, dopo aver rilevato che «più o meno le stesse persone sostano regolarmente in piazza e circolano per le vie del paese». Il riferimento, ha spiegato poi, è soprattutto alle persone che «posseggono una seconda casa qui e che stanno raggiungendo Sant’Eufemia pensando che sia un’isola felice». Crivelli cerca personalmente, in strada, di dissuadere chi circola ma annuncia che segnalerà «nominativamente alle forze dell’ordine i potenziali trasgressori».
La sua posizione nella gestione dell’emergenza, rispetto a chi viola i divieti, è «netta e chiara, senza compromessi». E sa bene che si tratta di una «posizione estremamente impopolare e che questa scelta può essere fonte di inimicizie, ma me lo impongono il ruolo che rivesto, le circostanze legate al decreto di Conte e la tutela della popolazione, specie di quella più anziana».
©RIPRODUZIONE RISERVATA