«I sindaci non vanno lasciati soli»

2 Febbraio 2017

L’Anci incontra il governo. Sul tavolo le verifiche sismiche degli edifici pubblici

PESCARA. Sulla vulnerabilità sismica i Sindaci non possono essere esposti e lasciati soli. Dal governo riceviamo un primo segnale, la disponibilità a convocare un tavolo di confronto e di coordinamento tra sindaci, presidenti delle Regioni e delle Province per definire un metodo di lavoro comune che dia luogo a provvedimenti omogenei. Occorre, però, anche molto altro». Sintetizza così il presidente dell'Anci, Antonio Decaro, l'esito dell'incontro che l'associazione dei Comuni ha chiesto e ottenuto con la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, il viceministro Filippo Bubbico e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. Della delegazione Anci facevano parte, con il Presidente, anche Gianni Di Pangrazio per Anci Abruzzo. «Dopo aver ringraziato la Protezione civile per la gestione di tutta la fase di emergenza - riferisce Decaro al termine della riunione - abbiamo manifestato alcune necessità dei sindaci che fronteggiano queste circostanze dalla loro quotidiana trincea». La prima: che venga inserito nel nuovo decreto la possibilità di introdurre per i Comuni del cratere una zona franca fiscale, una misura in grado di fare da volano per l'economia delle zone colpite. La seconda: che venga data alle amministrazioni la possibilità di acquistare immobili residenziali invenduti in sostituzione dei moduli abitativi provvisori. La terza: che si semplifichino ulteriormente alcune procedure, come quelle per le demolizioni necessarie per assicurare l'incolumità pubblica e il ripristino della normale viabilità, e quelle per l'individuazione delle aree in cui insediare le casette temporanee. Ma fondamentale nell'interlocuzione con il governo è stata la discussione relativa alle recenti valutazioni della commissione nazionale grandi rischi che ha «esposto e lasciato soli», come dice il rappresentante dei sindaci italiani, gli amministratori sulla vulnerabilità sismica. «Rispetto alle valutazioni della commissione - sostiene Decaro - e alle indicazioni pervenute, per tramite del dipartimento di protezione civile, sulla vulnerabilità degli edifici pubblici e sulla loro verifica, è indispensabile poter disporre di linee guida». «Lo Stato deve condividere le reponsabilità con i comuni», ha aggiunto Gianni Di Pangrazio, occorre un provvedimento che fissi i paletti sulla vulnerabilità.

La riunione a Palazzo Chigi ha consentito di imboccare la strada necessaria per il presidente Decaro: «Convocare presso le prefetture un tavolo di confronto e di coordinamento tra sindaci, presidenti delle Regioni e delle Province per definire un metodo di lavoro congiunto».