I soldi degli eventi andranno alle famiglie
SAN GIOVANNI TEATINO. Quindicimila euro che nel bilancio comunale erano destinati a manifestazioni, eventi culturali e attività ludico sociali vengono spostati per sostenere le fasce più deboli della...
SAN GIOVANNI TEATINO. Quindicimila euro che nel bilancio comunale erano destinati a manifestazioni, eventi culturali e attività ludico sociali vengono spostati per sostenere le fasce più deboli della popolazione di San Giovanni Teatino messe a dura prova dell’emergenza coronavirus.
L’amministrazione del sindaco Luciano Marinucci pensa così anche al dopo emergenza, iniziando a stanziare risorse, «che serviranno», spiega l’assessore ai Servizi sociali Ezio Chiacchiaretta, «sostenere la popolazione nel pagamento dei medicinali, delle bollette di gas e luce, e degli affitti, sempre secondo i criteri che verranno stabiliti dai Servizi sociali, previa verifica delle necessità dei nuclei familiari. Stiamo inoltre predisponendo un conto corrente bancario per raccogliere offerte per integrare i buoni alimentari».
Nel frattempo l’amministrazione, attraverso l’ufficio Affari sociali, sta determinando i criteri di assegnazione dei buoni spesa dei fondi governativi con i Comuni dell’Ambito sociale Val di Foro, di cui San Giovanni Teatino fa parte.
«Già da settimane stiamo lavorando a sostegno delle fasce più deboli», aggiunge il sindaco Marinucci, «ma a causa del prolungarsi dell’emergenza, le richieste di aiuto sono aumentate. Devo ringraziare le attività commerciali che stanno donando i pacchi spesa. Abbiamo istituito uno spaccio di solidarietà che, con il filtro dei Servizi sociali, viene gestito dai della Protezione civile. Una struttura privata del territorio consegnerà il vestiario ai ricoverati in ospedale», continua Marinucci, «la De Cecco confezioni ci donerà cinquemila mascherine, che da distribuirà con i pacchi spesa: a tutti coloro che stanno partecipando a questa straordinaria gara di solidarietà», chiosa il primo cittadino, «va il ringraziamento dell’amministrazione».
Marinucci inoltre ha firmato un’ordinanza che conferma tutti i divieti già previsti in quella del 20 marzo, «perché la circolare ministeriale sulle uscite con bambini», spiega, «potrebbe essere mal interpretata, e l’ultima cosa che dobbiamo fare è abbassare la guardia: le misure di contenimento danno frutti e dobbiamo continuare su questa strada».

