I sostegni validi nel 2024 per chi ha perso il lavoro

26 Aprile 2024

Dall’indennità di disoccupazione, l’assegno di ricollocazione e il Bonus mille euro al contributo per i genitori che hanno figli disabili e gli sgravi per chi fa assunzioni

PESCARA. Quindici bonus per i disoccupati. Aiuti rivolti a coloro che non hanno un impiego oppure che lo hanno perso nel corso dell’anno e che hanno bisogno di un sostegno economico. Di seguito l’elenco delle principali agevolazioni attive nel 2024.
1) NASPI.
È l’indennità mensile di disoccupazione che offre un sostegno economico ai disoccupati. Spetta ai lavoratori con contratto subordinato che hanno involontariamente perso l’occupazione, quindi sono stati licenziati.
Non spetta se il lavoratore si dimette, ossia se è lui che sceglie di lasciare lavoro, salvo alcune eccezioni tra cui le dimissioni per gusta causa. L’indennità mensile di disoccupazione massima è pari a 1.550,42 euro nel 2024.
2) DIS COLL.
I titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa che perdono il lavoro possono richiedere la Dis-Coll nel 2024. È un’indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi, erogata dall’Inps. L’importo massimo erogabile è pari a 1.550,42 euro nel 2024.
3) ASSEGNO D’INCLUSIONE.
È una misura di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli e che ha sostituito il Reddito di cittadinanza.
Ha un valore che può variare da un minimo di 480 euro a un massimo di 6.000 euro annui a cui si può aggiungere al massimo 3.360 euro in caso di affitto. Si rivolge ai nuclei familiari che hanno al loro interno almeno un disabile, o un minore, o un anziano con più di 60 anni o chi è in situazioni svantaggiate.
Il beneficio aumenta se in famiglia sono presenti solo over 67 nonché altri familiari disabili gravi.
4) SUPPORTO FORMAZIONE
E LAVORO.
È la misura rivolta alle persone occupabili che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Si rivolge ai soggetti di età compresa fra i 18 e 59 anni che versano in condizioni economiche e sociali difficili, tra cui coloro che sono senza impiego.
Prevede un’indennità di 350 euro al mese erogata solo nel caso di partecipazione ad attività formative e orientamento finalizzate all’inserimento lavorativo o a progetti utili alla collettività.
5) BONUS MILLE EURO.
Il bonus Sostegno al reddito è un’indennità da 780 o 1.000 euro, destinato ai disoccupati che hanno lavorato con un contratto in somministrazione, purché in possesso di determinati requisiti. L’importo può variare a seconda della persona che lo richiede e dai giorni di lavoro accumulati.
6) L’ASSEGNO
DI RICOLLOCAZIONE.
È una misura di politica attiva che consiste nel rilascio di voucher per disoccupati. Non si tratta di una somma di denaro riconosciuta alla persona disoccupata ma di un buono. È spendibile nei Centri per l’Impiego o altri soggetti accreditati per lo svolgimento dei servizi per il lavoro.
L’importo dell’Adr, infatti, viene riconosciuto all’operatore che assiste il disoccupato per il reinserimento lavorativo.
7) INDENNITÀ LAVORATORI
DELLO SPETTACOLO.
È un sostegno economico per tutelare tali categorie nei periodi di inattività o durante le fasi di studio e formazione.
Ha un valore medio di circa 1.500 euro e si rivolge a ben 21.000 operatori del comparto. È entrato in vigore a pieno regime dal 1° gennaio 2024, cioè quando è stata abrogata del tutto la vecchia Alas (Indennità disoccupazione lavoratori autonomi spettacolo).
8) ISCRO 2024.
La Legge di Bilancio 2024 ha reso strutturale dal 1° gennaio l’Indennità straordinaria di continuità reddituale e Operativa, la misura di sostegno al reddito in favore dei titolari di partita Iva. Può essere considerata come una sorta di “disoccupazione” per gli autonomi
9) CONTRIBUTO GENITORI
CON FIGLI DISABILI.
È una elargizioni economica fino a massimo a 500 euro al mese in favore di genitori senza occupazione, soli o monoreddito con figli affetti da disabilità. Per l’anno 2024 le domande di accesso ai contributi potranno essere presentate non appena Inps aprirà la procedura
10) DISOCCUPAZIONE
AGRICOLA.
È una prestazione economica a cui hanno diritto i lavoratori agricoli dipendenti e le figure equiparate quando perdono il lavoro. L’importo è aggiornato in base all’Istat. Per il 2024 l’indennità massima è di 1.321,53 euro.
11) ASSEGNO MATERNITÀ
DISPOSTO DAI COMUNI.
Anche detto “assegno di base”, è una prestazione assistenziale concessa dai Comuni e pagata dall’Inps. Rientra tra i bonus mamme disoccupate in quanto il sussidio è rivolto a chi ha un Isee molto basso e nessuna copertura previdenziale. Il limite è ricalcolato ogni anno in base alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo.
12) ASSEGNO MATERNITÀ
DECISO DALLO STATO.
Viene erogato alle mamme disoccupate purché dimostrino di aver lavorato almeno 3 mesi prima e di aver perso il diritto a prestazioni previdenziali o assistenziali (Naspi, mobilità o cassa integrazione).
L’intervallo di tempo tra il momento in cui ha perso tale diritto e la data del parto o dell’ingresso in famiglia del bambino, in caso di adozione o affido, non deve essere superiore al periodo di fruizione delle prestazioni godute e comunque ai 9 mesi.
Per le nascite avvenute nel 2024, nonché per gli affidamenti preadottivi e le adozioni il cui ingresso in famiglia sia avvenuto nel 2024, l’assegno può arrivare fino 2.488,14 euro. Tuttavia, importi, condizioni e requisiti di accesso cambiano a seconda del tipo di lavoro svolto in precedenza (autonomi, dipendente etc.) e dall’evento che ha determinato la perdita dell’impiego (licenziamento o dimissioni).
13) ASSEGNO SOCIALE.
È una misura a cui possono avere accesso i disoccupati, connessa all’Isee.
L’importo, di 534,41 euro per il 2024, è erogato dall’Inps per 13 mensilità a coloro che si trovano in condizioni economiche disagiate.
14) ESENZIONE TICKET
SANITARIO.
Chi ha un reddito basso ed è disoccupato può ottenere l’esenzione del ticket sanitario. Il ticket è lo strumento con cui le persone pagano in parte le prestazioni sanitarie pubbliche di cui usufruiscono.
15) ASSUNZIONE LAVORATORI SVANTAGGIATI.
Il bonus assunzione lavoratori svantaggiati 2024 è un incentivo rivolto a chi assume dipendenti appartenenti alle categorie svantaggiate, tra cuii disoccupati. L’agevolazione consiste in una deduzione fiscale pari al 130% e riguarda le assunzioni con contratti di lavoro a tempo indeterminato nel corso del 2024.
I disoccupati che rientrano in questa categoria possono segnalare al datore di lavoro, in fase di candidatura o di colloquio, l’appartenenza alle categorie svantaggiate e il relativo beneficio che l’azienda potrebbe trarne con l’assunzione. (u.c.)
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