I super ospedali regionali sono quattro

4 Maggio 2018

Tre mappe svelano il piano finale di Paolucci: Pescara, L’Aquila, Chieti e Teramo premiate. Atessa, Popoli e Guardiagrele no

PESCARA. È il rosso il colore che conta nelle tre mappe che pubblichiamo. Tre documenti che svelano la versione definitiva del piano regionale della riorganizzazione della rete ospedaliera.
È un piano che premia non solo i quattro capoluoghi di provincia ma anche gli ospedali di Vasto, Lanciano e Avezzano. Tutti gli altri dovranno rassegnarsi a giocare un ruolo di secondo piano seppure funzionale e quindi importante. Tutti gli altri tranne un paio di presìdi ospedalieri che, come è possibile verificare nelle tre piantine pubblicate in alto, sembrano essere spariti dal panorama della sanità pubblica abruzzese, almeno da quella che conta. Il riferimento è agli ospedali di Atessa e Guardiagrele che, mappe alla mano, sembrano essere np: non pervenuti. Fa discorso a sè l’ospedale di Popoli che viene comunque indicato, in un altro documento, come Centro di riabilitazione.
AI PRIMI POSTI. In linea di massima, il piano della sanità regionale, fortemente voluto dall’assessore Silvio Paolucci, identifica come Dea di primo livello con funzioni di hub (perno) per le reti tempo dipendenti e patologie complesse, i presìdi San Salvatore dell'Aquila, Santissima Annunziata di Chieti, Spirito Santo di Pescara e Mazzini di Teramo.
Sono stati invece individuati come Dea di primo livello, in aggiunta ai presìdi ospedalieri dei capoluoghi di provincia, gli ospedali Santissimi Filippo e Nicola di Avezzano, il Renzetti di Lanciano e il San Pio da Pietrelcina di Vasto.
MENO IMPORTANTI. Scendendo gradualmente la scala dei valori, la Regione individua quattro ospedali di base sede di pronto soccorso. Si tratta dell'Annunziata di Sulmona, dell'ospedale Maria Santissima dello Splendore di Giulianova, del San Liberatore di Atri e infine del Val Vibrata di Sant'Omero.
CHE COSA VUOL DIRE. Per presidio ospedaliero sede di pronto soccorso, si legge a tal proposito in un altro documento della Regione, si intende «la struttura organizzativa deputata ad effettuare in emergenza urgenza stabilizzazione clinica, procedure diagnostiche, trattamenti terapeutici, ricovero oppure trasferimento urgente a Dea di livello superiore di cura, secondo protocolli concordati per patologia».
IN CODA ALLA LISTA. A chiudere l’elenco rimangono due presìdi ospedalieri di “zone particolarmente disagiate”: Penne e Castel di Sangro. Passiamo quindi alle tre mappe.
IN CASO DI INFARTO. Per quanto riguarda la rete delle emergenze cardiologiche vengono indicati come sede di terapie emodinamiche (mappa 1) gli ospedali di Pescara e Chieti, che insieme andranno a costituire il Dea di secondo livello, mentre sull'altro versante regionale Teramo e L'Aquila, destinati a formare l’altro super ospedale condiviso. Ma nella lista compare anche Avezzano. Come sedi di Utic (Unità di terapia intensiva cardiologica), secondo la mappa disegnata dalla Regione, gli ospedali indicati sono Giulianova, Lanciano, Vasto e Sulmona.
PER CHI HA L’ICTUS. Per quanto riguarda la rete ictus a svolgere un ruolo dominante (mappa 2) saranno Pescara e L'Aquila, dove i due ospedali sono indicati nella piantina come di secondo livello. Al primo livello restano Teramo, Chieti, Lanciano, Vasto, Sulmona e Avezzano.
TRAUMI GRAVI. Nell’ultimo atto (mappa 3), quello della rete politrauma, spicca l'ospedale Spirito Santo di Pescara che prevale su Chieti, Teramo, e L'Aquila che, a loro volta, superano Lanciano, Vasto e Avezzano. Volendo scendere nel particolare si può inoltre dire che, nell'ambito dei presìdi principali, la nuova sistemazione delle discipline a più alta complessità vede prevalere, secondo un criterio legato al numero di queste ultime, l'ospedale di Pescara con 12 discipline tra cui spiccano le Chirurgie maxillo-facciale, pediatrica, plastica e toracica, la Neurochirurgia e la Chirurgia vascolare.
DOPO PESCARA. Al secondo posto, sempre come numero discipline complesse, c'è il San Salvatore dell'Aquila che ne vanta 8 tra cui compare, oltre alle Chirurgie maxillo-facciale e vascolare, la Nefrologia abilitata al trapianto di rene. Dopo c'è il Mazzini di Teramo con 6 specialità complesse tra cui le Chirurgie toracica e vascolare. Chiude la lista il Policlinico di Chieti con solo 5 discipline anche se al primo posto spicca l'eccellenza della Cardiochirurgia. I dati che pubblichiamo sono stati inseriti nel Piano delle maxi-emergenze sanitarie, di cui la Regione si è dotata appena qualche giorno fa, che domani sarà illustrato in un convegno, altamente specializzato, nell’aula magna dell’ospedale di Pescara.