I tagli della Regione per il San Massimo: da 85 a 36 posti letto

Ospedale di Penne, convocato per il 30 agosto un Consiglio straordinario sull’incontro con il ministro Lorenzin
PENNE. Un consiglio straordinario sulla sanità pennese è stato programmato per martedì 30 agosto. Il dibattito, che si terrà sicuramente nel pomeriggio, sarà incentrato esclusivamente sul futuro dell’ospedale San Massimo. La maggioranza del sindaco Mario Semproni relazionerà in particolare a consiglieri e cittadini su cosa è stato detto dal ministro alla Salute Beatrice Lorenzin nel corso dell’incontro avuto lo scorso luglio e, soprattutto, sulle strategie che l’amministrazione intende contrapporre per difendere il presidio sanitario pennese dal depotenziamento che pagherebbe dal riordino sanitario deciso a livello regionale.
Il consiglio comunale sarà aperto anche agli interventi dei sindaci dell’area vestina e delle parti sociali invitate per l’occasione. L’amministrazione ha intenzione di contrastare la classificazione di “Ospedale di area disagiata”, chiedendo che il San Massimo rimanga “Ospedale di base”. «Avendo avviato il ricorso al Tar per la situazione del nostro ospedale, abbiamo coinvolto tutti i sindaci dell’area vestina e di quei Comuni che usufruiscono delle prestazioni del San Massimo. Ci opponiamo alla riorganizzazione che dovrebbe portare il nostro ospedale a una pesante penalizzazione delle degenze, specialmente dell’area chirurgica».
Per l’area medica, secondo le nuove linee programmate dalla Regione Abruzzo, dovrebbero rimanere 28 posti, 24 degenze e 4 servizi di day hospital. L’area chirurgica, sempre in base alla riorganizzazione decisa dalla Regione , rimarrebbe con 2 posti letto per Chirurgia, oggi ve ne sono 12, e 2 per Ortopedia, che ora invece conta 9 posti letto. La Geriatria da 19 posti letto dovrebbe completamente scomparire ed essere accorpata a Medicina genarale, in un'area che conterà complessivamente su 28 posti. Oggi Medicina ha 17 posti letto e geriatria 19. La Cardiologia da 7 posti letto verrebbe azzerata. Complessivamente l'area medica verrebbe limitata di 6 unità letto. Anche il Pronto soccorso, venendo ridotte esponenzialmente le strutture chirurgiche, di conseguenza, vedrebbe ridursi la propria operatività, soprattutto per quel che riguarda i codici rossi. Secondo il riordino e il passaggio del San Massimo da ospedale di base a ospedale di area disagiata, i posti letto si ridurrebbero complessivamente dagli attuali 85 ai 36 programmati dal riordino. Una pesante sforbiciata in un’area, quella vestina, già fortemente penalizzata da una viabilità disastrata che, soprattutto in inverno, non consente rapidi spostamenti a Pescara o a Chieti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

