I terreni di Bussi acquistati a 1 euro Oggi la decisione per i 5 indagati

27 Maggio 2021

BUSSI. Si dovrebbero decidere questa mattina, davanti al gup Antonella Di Carlo, le posizioni di cinque persone coinvolte in un presunto falso in relazione alle vicende dei terreni di Bussi....

BUSSI. Si dovrebbero decidere questa mattina, davanti al gup Antonella Di Carlo, le posizioni di cinque persone coinvolte in un presunto falso in relazione alle vicende dei terreni di Bussi. Coinvolti sono il sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, l’assessore Diego Laneve, i tecnici dell'ente, Anna Parisi ed Antonio D’Angelo e il rappresentante della Solvay, Marco Colatraci. E proprio quest’ultimo avrebbe scelto la strada del rito abbreviato e quindi, salvo imprevisti dell’ultima ora, il giudice dovrà decidere oggi sull’eventuale rinvio a giudizio dei primi quattro imputati, e processare con l’abbreviato Colatraci.
La vicenda riguarda la cessione dei terreni inquinati denominati discariche 2A e 2B e dei terreni limitrofi allo stabilimento Solvay di Bussi. Il presunto falso di Colatraci e D’Angelo, sarebbe relativo alla sottoscrizione del contratto di cessione dei terreni, avvenuta a Livorno il 24 maggio 2018.
«Con tale condotta», si legge nell’imputazione, «nonché producendo la delibera di giunta n. 44 del Comune di Bussi e il certificato del 16 maggio 2018 (redatto da D’Angelo ndr), rilasciato dall’ufficio tecnico del Comune, traevano in inganno il notaio rogante sulla veridicità di tali circostanze e lo inducevano ad attestarle come realizzate e veritiere nell’atto».
E poi ci sono tutte le altre vicende legate alla prevista messa in sicurezza delle aree ed altre delicate questioni che oggi verranno esaminate dal gup. Quei terreni vennero ceduti in base ad un preciso accordo tra Solvay, ministero dell’Ambiente, Regione Abruzzo e Comune di Bussi: accordo che prevedeva il pagamento simbolico di 1 euro.
La denuncia che fece scattare le indagini venne presentata da Angelo Melchiorre, architetto del Comune di Bussi, Demetrio Setta e Sonia del Rossi: secondo loro, in quell’accordo sarebbero stati inclusi terreni che non vi rientravano. (m.cir.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.