I tre consiglieri del Pd schierati sulla linea del segretario
FRANCAVILLA. Il nuovo anno comincia tra le polemiche in casa Pd. Il gruppo consiliare si schiera con il segretario cittadino, Edoardo Viani, dopo le recenti contestazioni mosse dalla corrente di...
FRANCAVILLA. Il nuovo anno comincia tra le polemiche in casa Pd. Il gruppo consiliare si schiera con il segretario cittadino, Edoardo Viani, dopo le recenti contestazioni mosse dalla corrente di minoranza in seno al partito. Criticando l’operato della segreteria cittadina, la minoranza del Pd aveva chiesto di convocare un direttivo.
«La presunta minoranza del Pd non meglio identificata e che non partecipa ai direttivi regolarmente convocati, si è svegliata, e si è accorta solo oggi che il Pd è all’opposizione ormai da tempo e che le decisioni assunte sono diretta conseguenza della nostra posizione politica» ribattono la capogruppo Tina Di Girolamo e i consiglieri Stefano Di Renzo e Donato La Barba. «Da rimarcare, tuttavia, come questa minoranza sia completamente a digiuno delle più elementari regole della democrazia, posto che l’attuale direttivo ha sempre discusso con tutti assumendo le decisioni a maggioranza. Nessuna incapacità pertanto in capo al segretario cittadino Viani, in quanto ha costantemente rappresentato la posizione del partito».
I tre consiglieri precisano che in relazione alla votazione nell’ultimo Consiglio comunale «sull’incompatibilità del consigliere Angelucci e sugli ulteriori punti all’ordine del giorno, il gruppo Pd che in precedenza aveva già votato la prima delibera di contestazione, si è assentato dall’aula decidendo di non partecipare al voto e mettendo così in evidenza la precarietà numerica e politica della maggioranza del sindaco Luciani». Una scelta ben ponderata e condivisa, dunque, «anche in risposta al perenne atteggiamento di scherno e chiusura sulle proposte del Pd» (g.g.)
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