I tre sindacati: «Sanità colabrodo»

2 Dicembre 2020

La protesta di Cgil, Cisl e Uil: attacco alla Regione su vaccini e tracciamenti Covid

PESCARA. «Vaccini introvabili, medici di famiglia in rivolta, condizioni di alcuni presidi ospedalieri non degne di un paese civile, inefficacia del sistema di tracciamento, mobilità sanitaria passiva alle stelle. Sanità colabrodo in Abruzzo, i responsabili paghino per i danni alla salute dei cittadini abruzzesi». Lo denunciano Cgil, Cisl, Uil Abruzzo, i quali sottolineano che «mentre il presidente Marsilio continua a dire che tutto va bene e tace sulle tante verità che stanno emergendo circa lo stato di degrado di alcuni nosocomi». In particolare, i sindacati citano il caso dell’ospedale di Avezzano, per cui «l’Abruzzo ha tristemente raggiunto le cronache nazionali per lo stato indecente in cui era costretto ad operare il personale sanitario ed il conseguente stato di incuria dei pazienti ricoverati». Per le tre sigle, inoltre, «è assordante il silenzio» del governatore Marco Marsilio e dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, sul «ritardo nelle vaccinazioni antinfluenzali». «Il quadro», affermano i tre sindacati, «è evidente: la Regione è responsabile della carenza dei vaccini per i cittadini abruzzesi. Ad oggi mancano oltre 150mila dosi. Si proceda a sanare al più presto questa ingiustificata inadempienza, che impedisce di fatto ai cittadini abruzzesi il loro sacrosanto diritto a vaccinarsi come il resto del Paese senza lasciar fuori nessuno, e si individuino le responsabilità. Le Procure faranno di certo il loro lavoro, ma i cittadini devono avere risposte da coloro che sono stati eletti per programmare e per vigilare sulla sanità abruzzese». Secondo i sindacati «in una fase complicata come questa, un’informazione trasparente e dettagliata è quanto mai necessaria: non solo annunci e parole, ma dati e fatti. I sindacati ed i cittadini», proseguono, «hanno diritto di conoscere i dati relativi al tracciamento dei contatti Covid-19, alle attività svolte dalle Usca ed in generale a tutte le informazioni utili a valutare le azioni messe in campo ed i risultati ottenuti. I sindacati, tra l’altro, dopo numerose segnalazioni, sono ancora in attesa che la Regione e le Asl abruzzesi costituiscano il Comitato ristretto per la sicurezza degli operatori sanitari». (c.s.)