I vaccini dai 40 anni in su: prime dosi già dall’8 giugno

15 Maggio 2021

Ricoveri e decessi dimezzati grazie alla campagna vaccinale: ecco i numeri che lo provano E Marsilio ottiene dal ministro Speranza la rassicurazione che non torneremo in arancione

PESCARA. La campagna vaccinale, in Abruzzo, corre più spedita che mai. Al punto che già l'8 giugno si inizierà con le somministrazioni agli over 40, categoria che potrà prenotarsi a partire da lunedì.
L'efficacia dei vaccini è ormai evidente e la confermano anche i numeri abruzzesi: sempre di meno i contagi, mentre si dimezzano i ricoveri e i decessi. Ieri sono state vaccinate 10.347 persone (Chieti 2.467; L'Aquila 2.627; Pescara 2.584: e Teramo 2.669, unica Asl sopra il target-Figliuolo)
LE TAPPE. L'attuale fase della campagna vaccinale è caratterizzata da tre tappe principali. Lunedì 17 maggio saranno aperte le prenotazioni alla fascia di età 40-49 anni, giovedì 20 maggio inizieranno le somministrazioni per la fascia 50 e 59 anni e l'8 giugno prenderà il via l'inoculazione delle dosi agli over 40. Quest'ultima data è stata decisa ieri, nel corso di un incontro tra il coordinatore regionale della campagna vaccinale, Maurizio Brucchi, e le quattro Asl abruzzesi, finalizzato proprio a fare il punto sugli aspetti organizzativi.
C'è, inoltre, un dettaglio da non sottovalutare. Nella piattaforma di Poste è stata creata un'unica categoria 16-59 anni. Vale a dire che le persone della fascia 40-49 anni, in base alle disponibilità, potrebbero essere vaccinate addirittura prima dell'8 giugno, in parallelo se non prima di chi ha più di 50 anni.
COME PRENOTARSI. Le modalità di prenotazione, qualunque sia la fascia di età, sono le stesse: il portale di Poste (prenotazioni.vaccinicovid.gov.it, raggiungibile anche dal sito della Regione Abruzzo); il numero verde 800.009966, attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20; uno dei 270 sportelli Postamat presenti sul territorio regionale (accedendo con la tessera sanitaria); attraverso i portalettere; inviando un sms (contenente il codice fiscale) al numero 339 9903947.
DECESSI DIMEZZATI. Che la campagna vaccinale stia dando risultati importanti è ormai chiaro a tutti. Oltre agli studi e alle relazioni degli esperti, lo si capisce anche solo osservando i dati. I numeri abruzzesi confermano infatti l'efficacia dei vaccini: grafici e tabelle dimostrano come si siano dimezzati decessi e ricoveri.
Dalle 35 vittime del 21 novembre all'azzeramento del 6 maggio, dal record di 37 vittime dell'11 marzo, quando la campagna vaccinale non era ancora decollata, all'altro azzeramento del 12 maggio, fino alle tre vittime dell'altroieri e alle due di ieri. Ventiquattro i decessi nell'ultima settimana, 43 solo due settimane fa.
Le morti legate al Covid-19 erano state ben 112 dal 15 al 30 aprile, sono invece 49 - meno della metà - nelle prime due settimane di maggio.
GIÙ ANCHE I RICOVERI. Stesso discorso vale per i ricoveri: oggi sono 234, venti giorni fa erano più del doppio e un mese e mezzo fa erano quasi il triplo. Numeri analoghi emergono nel rapporto tra attualmente positivi e pazienti ospedalizzati. Oggi in ospedale ci sono 234 persone su un totale di 6.886 infetti (3,4%). A inizio novembre, quando il numero dei positivi era analogo a quello odierno, ma senza la copertura vaccinale, i ricoveri erano quasi il doppio di quelli attuali, con una percentuale che superava il 6%. Quanto il virus circoli meno lo si capisce anche dai nuovi casi e dal tasso di positività, che si è dimezzato rispetto ad un mese fa: tanti i tamponi eseguiti, ma sempre meno i contagi accertati.
A questi dati si aggiungono quelli sull'età media dei decessi e dei contagiati, che si abbassa in modo significativo, segno di come il vaccino abbia funzionato sulla popolazione anziana, la prima ad essere interessata dalla campagna.
ZONA GIALLA. Grazie ai vaccini tutti i parametri abruzzesi migliorano. Fa eccezione l'indice Rt, che è in lieve peggioramento (da 0.82 e 0.95) e si avvicina alla soglia di 1, oltre la quale, secondo le regole attuali, scatta la zona arancione. Si tratta, però, di un indicatore che tiene conto solo dei soggetti sintomatici e che arriva con due settimane di ritardo. In tal senso il governatore Marco Marsilio fa sapere che è scongiurato il rischio che l'Abruzzo - ad oggi una delle regioni con i dati migliori d'Italia - finisca in zona arancione. «Ho ricevuto dal ministro Speranza rassicurazioni sul fatto che lunedì il Governo accoglierà le richieste di revisione e modificherà i parametri. Verrà superato l'utilizzo dell'indice Rt», sottolinea, «totalmente inadeguato a fornire una realistica rappresentazione del rischio. Non c'è più alcun pericolo che l'Abruzzo finisca in arancione».
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