I vandali sfuggono alle videocamere

Black out elettrico alle 3 del mattino unica traccia del passaggio dei teppisti che hanno devastato la scuola
MONTESILVANO. Sono le 2.53 quando le luci all’interno della scuola Fanny Di Blasio si spengono improvvisamente, forse a causa di un black out. È questa l’unica traccia del passaggio dei vandali ripresa dalla telecamera di videosorveglianza posizionata su via D’Annunzio e che punta dritta all’ingresso dell’edificio scolastico che, nella notte tra domenica e lunedì, è stato messo completamente a soqquadro probabilmente da un gruppo di giovani teppisti.
Durante l’incursione, i vandali non hanno rubato nulla ma si sono scatenati a danneggiare tutto ciò che hanno incontrato nei due piani dell’edificio scolastico. Armati di colla, tempere e vernici degli alunni della scuola elementare hanno sfogato la loro inciviltà imbrattando muri, banchi, monitor, lavagne e danneggiando quaderni, libri e materiali didattici vari contenuti negli armadietti. Prima di andar via, i teppisti hanno otturato gli scarichi dei lavandini con della carta e lasciato i rubinetti aperti così da allagare in poco tempo tutto il piano terra dell’edificio. Ed è stata probabilmente quell’acqua, alta diversi centimetri, a procurare il black out una volta raggiunto il livello delle prese elettriche. Lo spegnimento improvviso delle luci, avvenuto pochi minuti prima delle 3 di notte, è stato chiaramente immortalato dagli occhi elettronici del sistema di videosorveglianza le cui registrazioni sono state visionate, all’indomani dell’accaduto, dagli agenti della polizia municipale.
«In piazza Diaz ci sono due telecamere, una che punta verso l’ingresso del Comune e l’altra, sul lato di via D’Annunzio, che riprende l’ingresso della scuola», spiega Lino Castorani che si è occupato di guardare le registrazioni. «Purtroppo, però, i vandali sono riusciti a sfuggire alla videosorveglianza perché probabilmente sono entrati nell’atrio della scuola dal retro, di fronte a palazzo Baldoni, dove non ci sono telecamere». Per cercare di risalire ai colpevoli degli atti vandalici, che hanno causato la chiusura della scuola per due giorni, polizia municipale e carabinieri, che indagano sull’accaduto, non potranno avvalersi del prezioso contributo degli occhi elettronici.
«Stiamo proseguendo con gli accertamenti», rivela il comandante dei carabinieri di Montesilvano Vincenzo Falce. «Anche se non ci sono riprese a disposizione, stiamo valutando attentamente una serie di piste». E non è da escludere che si tratti degli stessi malviventi che, nella notte tra martedì e mercoledì hanno fatto incursione nella chiesa San Raffaele Arcangelo di via Chiarini spaccando porte e finestre e portando via derrate alimentari.
«Non credo si sia trattato di semplici ladri» commenta il parroco di Villa Carmine, don Cesare Krzyzyk, «perché anche se hanno rubato la spesa per i poveri, la quantità di danni prodotta fa pensare più a un atto vandalico». Intanto, l'amministrazione è pronta a installare 40 nuove telecamere a tutela di scuole, piazze e parchi pubblici.
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