I venezuelani scendono in piazza «Basta ostruzionismo elettorale»

6 Aprile 2024

PESCARA. Anche la città di Pescara aderisce alla manifestazione, indetta dai vari comitati venezuelani in Italia e in particolare dai sostenitori del partito Vente Venezuela, che sostiene Maria...

PESCARA. Anche la città di Pescara aderisce alla manifestazione, indetta dai vari comitati venezuelani in Italia e in particolare dai sostenitori del partito Vente Venezuela, che sostiene Maria Corina Machado, la cui candidatura alle presidenziali del 28 luglio è stata impedita dall’attuale governo Maduro. Appuntamento previsto oggi pomeriggio, alle 18, in piazza Salotto, per accendere i riflettori sulla situazione politica del Venezuela e rispondere al grido “Il mondo alza la sua voce” contro l’ostruzionismo elettorale.
Circa 20mila i cittadini venezuelani presenti in Abruzzo. Tra i presenti alla manifestazione ci saranno il sindaco Carlo Masci, i deputati Guerino Testa, Nazario Pagano e Luciano D’Alfonso. «I venezuelani, in ogni angolo del mondo, insieme con i cittadini italiani, denunciano le atrocità che subiscono in Venezuela. Bisogna accendere un faro su ciò che sta accadendo a pochi mesi del voto», spiega Maria Claudia Lopez, coordinatrice della Grande Alleanza nazionale e del partito Vente Venezuela in Italia, guidati dalla leader Machado. «Un voto che deve tornare a essere libero. L’opposizione non ha potuto presentare i propri candidati ad eccezione del governatore dello stato venezuelano di Zulia, Manuel Rosales. Il governo bolivariano sta ostacolando le elezioni. In Italia e altrove ci stiamo battendo per questo». Il riferimento va a ciò che sta subendo la vincitrice delle primarie di ottobre 2023 Maria Corina Machado, nuovamente colpita da un provvedimento di ineleggibilità a gennaio.
Tra le varie iniziative portate avanti, Maria Claudia Lopez cita la risoluzione della terza commissione permanente del Senato, approvata all’unanimità il 5 marzo scorso. Una risoluzione che, tra le varie cose, impegna il governo a ribadire l’importanza del ripristino della democrazia, dello stato di diritto e del libero esercizio dei diritti civili e politici da parte della popolazione del Venezuela, richiamando le autorità di Caracas alla necessità di rilasciare i prigionieri politici, e far cessare ogni azione volta a impedire una reale partecipazione democratica alle prossime competizioni elettorali; ad adoperarsi affinché i numerosi cittadini venezuelani residenti in Italia possano esercitare il proprio diritto al voto in occasione delle prossime competizioni elettorali; a intraprendere ogni iniziativa utile a livello diplomatico e nelle sedi internazionali affinché le elezioni presidenziali previste nella seconda metà del 2024 in Venezuela siano libere.