I vescovi: «Chiese e conventi aperti»
L’arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Petrocchi tra i terremotati di Arquata e Pescara del Tronto portando il saluto della comunità aquilana. “Non ero all’Aquila nel giorno del terremoto ma ne ho visto...
L’arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Petrocchi tra i terremotati di Arquata e Pescara del Tronto portando il saluto della comunità aquilana. “Non ero all’Aquila nel giorno del terremoto ma ne ho visto gli effetti e il “mostro” ora si è scatenato anche nell’Ascolano e nel Reatino… Veglio, come tutti, dalle 3,37 e ho sospeso ogni impegno per recarmi nei luoghi dell’Ascolano dove sono stato parroco per 17 anni, in particolare a Trisungo, che dista non più di 4 chilometri da Arquata e Pescara del Tronto e quindi conosco molta gente...E oggi mi recherò da quella che è stata la “mia gente” per 17 anni. Voglio andare lì per dire soltanto: “Sto con voi, vi voglio bene, vivo all’unisono questa situazione di dolore, vi accompagno con la preghiera, su di me potete contare. E sono certo che nessuno come gli aquilani possono capire questa mia scelta…Oggi sono aquilano ma resto ascolano nelle mie identità costitutive. Dirò alle persone che incontrerò: “vi porto l’abbraccio degli aquilani, della mia famiglia aquilana e sappiate che gli aquilani con voi oggi assumono questa sofferenza ma con voi si aprono alla speranza e dicono: “coraggio, non siete soli!”. I vescovi d’Abruzzo e Molise hanno inviato un messaggio con appello «ad aprire i luoghi, case, conventi, edifici di culto e mense nelle aree limitrofe per garantire ospitalità e calore umano agli sfollati».

