I vigili: rispettate le regole o useremo il pugno di ferro

I locali devono seguire norme rigorose sulla sicurezza, l’acustica e l’antincendio Maggitti: l’obiettivo è effettuare le verifiche prima che un’attività cominci a operare
PESCARA. Controlli delle misure di sicurezza prima dell’avvio di ogni nuova attività e pugno di ferro contro chi non rispetta le regole successivamente.
È basata sulla prevenzione e sulla equa attività di controllo, quella a cui sta lavorando il comando della polizia municipale diretto da Carlo Maggitti di concerto con l’assessorato competente guidato da Gianni Teodoro.
Sono tante e complesse le strade burocratiche che devono attraversare sia gli esercenti sia i controllori delegati alla prevenzione e alla sicurezza dell’utenza che affolla i locali, soprattutto quelli della movida estiva sul lungomare o in altre zone della città.
«Si parte dal problema princiale, la Scia, Segnalazione certificata di inizio attività», spiega Maggitti, «che spesso viene richiesta dagli esercenti a enti privati, i quali poi inoltrano la documentazione alle amministrazioni pubbliche».
A che cosa serve la Scia? Ogni attività economica può iniziare dalla stessa data di presentazione della Scia all'amministrazione competente, senza attendere i 30 giorni previsti in precedenza.
Le amministrazioni avranno poi 60 giorni per esercitare i controlli ed eventualmente chiedere all'impresa, in mancanza dei requisiti necessari, di mettersi in regola. I controlli esercitati dalle amministrazioni riguardano l’antincendio, l’acustica, le uscite di sicurezza, gli impianti elettrici, i sanitari, la staticità e così via.
Può accadere che questi controlli vengano esercitati molto dopo che l’attività ha aperto i battenti. Da qui, il comando della polizia municipale vuole ricominciare.
«L’obiettivo a cui stiamo lavorando», annuncia Maggitti, «è il potenziamento dell’azione preventiva, la sollecitazione dei controlli di rito prima che l’attività commerciale si metta in moto».
Una procedura che deve essere attivata con il Suap, il settore delle attività edilizie e produttive del Dipartimento attività tecniche del Comune e con la commissione di vigilanza del pubblico spettacolo. La fase successiva saranno sempre i controlli a tappeto, ma con l’uso «del pugno di ferro per chi non rispetta le regole su orari, rumori, occupazioni di suolo pubblico e quanto altro». Attualmente, chi esercita senza rispettare le prescrizioni imposte dalle licenze comunali, o senza licenza, rischia una sanzione di 1549 euro.
Qualora l’esercente ignorasse i divieti o le chiusure delle attività imposte dalle autorità e continuasse l’attività, rischierebbe multe fino a 2470 euro, posto che gli strascichi del procedimento non sfocino nel penale.
Il comando di via del Circuito è composto attualmente da 140 vigili urbani regolari e 30 stagionali, che effettuano controlli anche fino alle 3 del mattino, nei fine settimana.
Durante le ispezioni negli esercizi pubblici, gli agenti della polizia municipale (in genere una squadra di 4 o 5 unità) stilano verbali, possono effettuare riprese video, verificano il numero delle presenze. Sono accompagnati anche da personale Arta per i rilievi fonometrici. (c.co.)
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