I VINI E LA CUCINA MARINARA

Serata gastronomica per svelare i migliori abbinamenti tra bianchi abruzzesi e piatti di pesce
PESCARA. Vini bianchi e cucina marinara, un connubio irrinunciabile d'estate. Quale migliore combinazione per i profumi della cucina di mare del medio Adriatico se non le peculiari fragranze dei vitigni tipici d'Abruzzo: trebbiano, pecorino, passerina, cococciola? I bianchi nostrani rappresentano ormai eccellenze enologiche, sempre più apprezzate sul mercato globale in virtù dell'ottimo rapporto qualità-prezzo.
Un saggio di quanto la cucina di mare coniughi in maniera accattivante il gusto dei vini bianchi abruzzesi è dato dalla serata gastronomica in riva al mare organizzata questa sera dal Circolo della Vela (viale Primo Vere, lungomare per Francavilla) con i bianchi autoctoni della cantina Marchesi de' Cordano (tenuta e vigneti a Loreto Aprutino). Promotore della serata il sommelier Luca Panunzio, vicepresidente Ais Abruzzo, che invita a sbizarrirsi con gli abbinamenti cibo-vino tra i tanti assaggi proposti nel menù.
Qualche esempio. I bianchi dalla struttura più fresca e delicata come cococciola e passerina si accompagnano idealmente alle ostriche, ai crudi in genere e al tradizionale crudo di calamaretti alla pescarese. Alla carica aromatica di seppie e piselli, o alla trippa di pescatrice in padella, si accosta alla perfezione la sapidità del pecorino, l'autoctono abruzzese in assoluto più in auge e che sta trainando la riscoperta degli altri vitigni tipici d'Abruzzo. Il calice di pecorino si conferma abbinamento ideale anche con la frittura di paranza: la mineralità di questo bianco di carattere pulisce perfettamente il palato dalla grassezza del fritto. In alternativa, suggerisce il sommelier, ben si accostano le raffinate bollicine dello spumante Santagiusta metodo classico, prodotto di nicchia della cantina De' Cordano, che fin dalla prima uscita sul mercato si è affermato come rivelazione enologica dell'annata.
Anche in questo caso si gioca in casa: il Santagiusta brut è uno spumante di montagna 100% Abruzzo di alta qualità stile champagne, blanc de noir da uve pinot nero e chardonnay prodotte dai vigneti in quota a Goriano Valli (parco del Sirente), ottimo per l'aperitivo, con i crudi di pesce e a tutto pasto. Altra segnalazione riguarda le bollicine fini e persistenti di "Donna Ernestina", novità di Cantina Ciavolich (tenute a Miglianico, Montupoli, Loreto e Pianella). Questo spumante brut stile prosecco è prodotto da uve passerina, fresco, floreale e agrumato di cedro e limone. Ottimo come aperitivo e a tutto pasto con crostacei, frutti di mare, chitarra alle vongole e bruschette marinare come suggerisce l'invito alla degustazione, tutte le domeniche d'estate a partire dalla prossima (27 luglio) al Regina Elena (viale Regina Elena 38, Pescara).
©RIPRODUZIONE RISERVATA

