Iampieri e Bellisario, pronto il ricorso

9 Marzo 2019

L’ex consigliere regionale e il sindaco di Perano chiedono di ricalcolare l’attribuzione dei seggi. Ecco il nuovo scenario

PESCARA. «Siamo per la legalità», esordiscono Emilio Iampieri e Gianni Bellisario. Sulla composizione del consiglio regionale e del governo di centrodestra di Marco Marsilio pende una spada di Damocle. L’ex consigliere, candidato per Forza Italia nella circoscrizione dell’Aquila, e il sindaco di Perano, candidato di Azione Politica nel Chietino, hanno chiesto all’Ufficio centrale regionale di adottare il principio dell’autotutela prima di martedì 12, giorno dell’insediamento all’Aquila del nuovo consiglio regionale. I giudici della Corte d’appello dovrebbero azzerare la distribuzione dei seggi e ripartire da capo. Se questo non accadrà, scatterà il ricorso al Tribunale amministrativo regionale che può cambiare la mappa della politica abruzzese. «Siamo nella fase di presa di coscienza da parte dell’opinione pubblica», spiegano Iampieri e Bellisario, uniti nella stessa battaglia. «Non si tratta di un errore della Corte d’Appello: il problema riguarda i modelli forniti dal ministero e utilizzati per la ripartizione regionale dei seggi», sottolineano i due. Il problema è tecnico-matematico e complesso, ma si traduce in effetti semplici da capire. Le parole chiave sono tre: cifra elettorale residuale. È attraverso questo numero che si ottiene la giusta ripartizione dei seggi. Secondo la legge regionale del 2013, la cifra “magica” si ha moltiplicando per cento «la parte decimale della divisione tra i voti ai partiti e il quoziente elettorale». L’Ufficio centrale istituito in Corte d’appello ha invece moltiplicato per cento i voti residui. La differenza di risultato tra il primo metodo, cioè la legge regionale, e il secondo è sostanziale. Nel primo caso, Forza Italia avrebbe avuto su Chieti una cifra elettorale residuale di 444 preceduta da quattro zeri, inferiore a quella dell’Aquila di 469, anch’essa con quattro zeri davanti. Per l’ufficio centrale, invece, Chieti ha ottenuto il valore di 8,67 contro 828 dell’Aquila. Se agendo in autotutela, i giudici dovessero ripartire da zero, oppure se il Tar accogliesse l’eventuale ricorso, si avrebbe un nuovo scenario: il seggio di Forza Italia di Chieti passerebbe all’Aquila e Iampieri sarebbe ripescato a discapito di Mauro Febbo.
Di conseguenza, saturandosi la capienza del centrodestra nella circoscrizione aquilana, il seggio di Azione politica di Roberto Santangelo andrebbe al sindaco di Perano, Bellisario. «Chiediamo l'autotutela da parte dell'ufficio centrale regionale attraverso il reinsediamento e la ricostituzione per procedere, come fece anche nelle elezioni del 2014, all'assegnazione dei seggi residui, nel rispetto della normativa regionale, con la correzione del verbale delle operazioni e la nuova proclamazione degli eletti da riconsegnare agli uffici del consiglio regionale perché provveda a riconvocare la prima adunanza», dicono Iampieri e Bellisario. «Siamo uomini delle istituzioni, servitori dello Stato. Vediamo il ricorso al Tar come un rimedio estremo per la tutela della legalità», è la loro frase finale.
Tocca a Marsilio sgomberare il campo dai dubbi.