Il 19 maggio lo scontro simulato

Ferrovia adriatica, decisa la data notturna del test sulla sicurezza dei treni
CHIETI. La più complessa simulazione di un incidente ferroviario mai fatta prima d’ora in Abruzzo si svolgerà lungo la linea adriatica nella notte tra il 18 e il 19 maggio prossimi, un sabato e una domenica.
La data è stata decisa durante un vertice che si è tenuto nella prefettura di Chieti alcuni giorni fa. Alla riunione organizzativa, convocata dal prefetto di Chieti, Mario Della Cioppa, hanno partecipato per RfI i dirigenti Mauro Corda, Antonio Cecere e Maurizio Fabietti; per Tua gli ingegneri Silvio Liberatore, Francesco Di Fonzo e, da remoto, il direttore della Divisione Ferroviaria, Enrico Dolfi; quindi il sindaco di San Vito Chietino, Emiliano Bozzelli, e il comandante della polizia locale; e tra gli altri attori del test per la sicurezza nei trasporti su rotaie erano presenti rappresentanti del 118 (Michele Cozza), dei Vigili del fuoco e di carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Stradale e Polfer.
La simulazione vedrà un treno regionale della Tua interessato da un’avaria tecnica a causa del malfunzionamento di un carrello frenante della prima vettura che andrà a causare un principio di incendio con il ferimento del macchinista. Il treno quindi si vedrà costretto a bloccare la sua marcia a circa trecento metri dall’imbocco, sul lato nord, della galleria ferroviaria San Giovanni, lungo la tratta ferroviaria tra San Vito Chietino e Fossacesia.
I test avrà inizio alle ore una di domenica 19 maggio e andrà avanti fino alle 5 del mattino. Le scelte sia del giorno sia dell’orario notturno della simulazione sono dipese da esigenze tecniche e operative di Rfi, per evitare innanzitutto il blocco dei treni giornalieri che altrimenti rischierebbe di spezzare in due la dorsale adriatica delle Ferrovie dello Stato. Al momento del finto incidente la prima chiamata verrà fatta al nuovo numero unico del soccorso, 1-1-2, da poco attivo anche nelle provincia di Chieti, e servirà a testarne il buon funzionamento. Inoltre, al già complesso scenario della simulazione notturna, la società regionale dei trasporti Tua ha proposto di aggiungere l’utilizzo di figuranti per verificare le corrette procedure di esodo dei passeggeri in un contesta di emergenza. La proposta è stata accolta e dunque verranno impiegati per il test quindici finti passeggeri, non feriti, che simuleranno la fuga a piedi. Ma ciascuno di loro dovrà prima partecipare a un adeguato corso di formazione. (l.c.)

