Il 6 luglio cominciano i saldi: è la prima Notte dello shopping

15 Giugno 2019

Il Comune incontra le associazioni di categoria per gli appuntamenti dedicati al commercio Un secondo evento potrebbe essere promosso nel mese di agosto. Si pensa anche alla Notte bianca

PESCARA. Un appuntamento c’è già, ed è quello del 6 luglio, in concomitanza con l’inizio dei saldi. È la “Notte dello shopping” o “Notte dei saldi” che dir si voglia che il comune di Pescara realizzerà con le associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti per un avvio grintoso delle vendite di fine stagione, dopo un inizio di estate non proprio incoraggiante sotto il profilo meteorologico. E si sta pensando di trasformare questa notte all’insegna delle compere in un week-end dello shopping, partendo da venerdì sera, 5 luglio, in modo da attendere insieme la mezzanotte e cominciare le vendite a prezzi scontati dalle primissime ore del giorno, sotto le stelle. Questa, però, è solo un’ipotesi su cui lavorare nelle prossime settimane.
E poi potrebbe essere organizzata un’altra notte all’insegna dello shopping nel mese di agosto ma su questo punto c’è ancora un punto interrogativo che sarà sciolto nelle prossime settimane.
Questo, in sintesi, il risultato della prima riunione tra il sindaco Carlo Masci e i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti e di altre associazioni di commercianti. Un incontro che si è svolto mercoledì per fare il punto della situazione dopo la scoperta, da parte del primo cittadino, delle poche risorse a disposizione in bilancio per le voci Cultura e Turismo.
In realtà alcune date sono state già fissate dalla precedente amministrazione, che negli anni scorsi ha puntato proprio su queste notti speciali, e una delle date ricevute in eredità è proprio quella del 6 luglio, per “celebrare” l’inizio dei saldi e sostenere il commercio.
«Durante la campagna elettorale», commenta Enzo D’Ottaviantonio della Confcommercio, «avevamo chiesto a tutti i candidati sindaco di portare avanti la programmazione degli anni scorsi sul commercio. E Masci si è mosso subito, dopo il suo insediamento, mostrandosi attento e tempestivo. Ciò che speriamo è l’avvio di un percorso con tante iniziative».
Ma per un salto di qualità del commercio, che a Pescara ha perso molto rispetto agli anni passati, con la chiusura di tante attività, forse servirebbe anche altro, e un esempio sarebbe l’apertura serale dei negozi per accogliere chi raggiunge Pescara dall’entroterra o i turisti che si spostano in città da altre località rivierasche come Silvi, Montesilvano e Francavilla. Nulla di nuovo per altre città, mentre a Pescara una ipotesi del genere non è mai stata realizzata. D’Ottaviantonio è favorevole: «Ci terrei moltissimo, per me è un sogno nel cassetto», svela il commerciante facendo notare che sarebbe sufficiente seguire l’esempio della riviera romagnola.
Non ci saranno eventi di richiamo, la sera del 6 luglio. La notte dei saldi non è altro che uno strumento «per attrarre clienti», fa notare Carlo Nicoletti, sempre dalla Confcommercio, per cui non vanno pensati e organizzati spettacoli. E il Comune, in vista di questa data, deve occuparsi di assicurare «i parcheggi dell’area di risulta gratuiti e l’occupazione del suolo pubblico gratuita. E deve farsi carico della promozione, per cui non servono grandi risorse». Non ci dovrebbero essere intoppi, quindi, per il 6 luglio mentre per la Notte dello shopping di agosto (nel primo o nel secondo fine settimana) vanno definiti alcuni aspetti, primo tra tutti l’eventuale tema della serata. Si ipotizzano eventi di richiamo, momenti di intrattenimento del pubblico ma «è tutto da verificare, valutando anche la possibilità di una coincidenza con il festival “You Wanna be americano”, dedicato agli anni ’50 e ‘60”», spiega Gianni Taucci dalla Confesercenti.
Per una eventuale “Notte bianca dell’Adriatico” che negli anni passati ha acceso il lungomare e il centro città con grandi artisti sul palco, il Comune «ha 25mila euro a disposizione e noi abbiamo chiesto di coinvolgere anche piazza Salotto, usando lo stesso criterio del 2018, altrimenti il commercio sarebbe penalizzato», conclude Taucci che ha lanciato una richiesta al Comune e cioè «creare una struttura di governo per il Centro commerciale naturale, portando avanti il progetto della giunta precedente».
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