Il bilancio approvato a fatica: ora via a lavori e manutenzioni

Il gruppo dei ribelli ritira gli emendamenti, passa il documento che finanzia decine di opere pubbliche De Martinis prende tempo per il rimpasto in giunta: «Prima dobbiamo pensare al rientro a scuola»
MONTESILVANO. È tempo di ripartenze per l’amministrazione comunale di Montesilvano. Dopo aver portato a casa, seppur in ritardo e per il rotto della cuffia, il bilancio di previsione 2020, il sindaco Ottavio De Martinis e la sua squadra di governo sono ora pronti ad accelerare sugli interventi inseriti all’interno del documento finanziario della città, chiuso con un pareggio di 89 milioni di euro.
Tra questi trovano spazio le manutenzioni e la segnaletica stradali (844mila euro), i lavori pubblici sugli edifici scolastici (2 milioni e mezzo), l’abbattimento delle barriere architettoniche (30mila), il sistema anti-allagamento su via Liguria (145mila) e il piano delle nuove assunzioni (150mila), solo per citarne alcuni.
«Ci aspettano mesi di intenso lavoro per cambiare il volto della città», ha commentato l’assessore al bilancio Deborah Comardi soddisfatta per l’approvazione della delibera arrivata a sorpresa, in anticipo rispetto ai tempi stimati, nella serata di giovedì. Il gruppo dei ribelli SiAmo Montesilvano, infatti, dopo la discussione delle prime 20 proposte di modifica, ha ritirato improvvisamente i 480 emendamenti con parere tecnico negativo, dando il via libera alla votazione. Con 13 voti favorevoli (Lega, Fratelli d’Italia, gruppo misto e Montesilvano in Comune), 6 contrari (Pd e M5S), e 5 astenuti (SiAmo Montesilvano), il bilancio ha così ottenuto il disco verde.
«Ritengo che quello approvato sia un bilancio molto positivo per la città», ha commentato il primo cittadino, «al quale sono state apportate modifiche durante il dibattimento, grazie agli emendamenti presentati dalle varie forze politiche presenti in consiglio. Come ho più volte ricordato anche durante le sedute, non mi stancherò mai di apportare migliorie avanzate dai vari gruppi, sia di maggioranza che di opposizione, perché il bene di Montesilvano prescinde da tutto e le buone idee non hanno colore. C’è stato un lavoro intenso e abbiamo vissuto momenti anche di tensione, ma alla fine ha prevalso il senso di responsabilità e sono felice che per il bene della città siamo riusciti ad arrivare a una risoluzione positiva». Ma se l’attività amministrativa ora può ripartire con slancio, decisamente più lento e problematico sarà, per il sindaco De Martinis, ricucire lo strappo politico con una frangia della sua maggioranza. «Ho sempre detto di essere aperto al dialogo con tutti», ha evidenziato, «e, nonostante le tensioni, sono contento che il gruppo SiAmo Montesilvano abbia ritirato gli emendamenti con parere negativo perché, non allungare inutilmente la seduta, è stato un segnale di grande responsabilità. Così come sono felice che il consigliere Francesco Di Pasquale, votando a favore della delibera, abbia confermato di essere la persona e l’amministratore che conosco da sempre, affidabile e che lavora solo ed esclusivamente per il bene della città».
Quanto al rimpasto di giunta, ormai decisamente nell’aria e per il quale il primo cittadino, prima dell’approvazione del bilancio, avrebbe anche sottoscritto un documento con le varie forze politiche in cui si impegnerebbe a riequilibrare l’esecutivo alla luce delle nuove formazioni, De Martinis ha evidenziato: «Abbiamo tante questioni urgenti da affrontare nei prossimi giorni, come il rientro a scuola ad esempio. A conti fatti dovrei essere il primo, alla luce di questo consiglio comunale, a comportarmi di conseguenza e a cambiare alcuni assetti. Ma onestamente non è questa la mia priorità e per il momento tutta la giunta resta al suo posto. Presto ci sarà tempo anche per affrontare le questioni politiche, ora è più importante riprendere i progetti che abbiamo in cantiere per rendere migliore la nostra città».
Intanto soddisfazione è stata espressa anche dai gruppi di opposizione, Pd e M5S, che hanno visto alcuni emendamenti presentati, approvati all'unanimità. I fondi dirottati dalle minoranze serviranno per l'abbattimento delle barriere architettoniche, per la sicurezza stradale di via Vestina, per il rifacimento della segnaletica su via D'Annunzio e della recinzione di Villa Delfico e per la realizzazione di una barriera frangivento sulla Jova beach.
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