Il bilancio passa con Fratelli d’Italia Il sindaco: «E ora cambio la giunta»

I sette consiglieri reclamano 3 assessorati. Assenti il giorno prima, entrano in aula solo per votare Oltre due milioni e mezzo andranno alla sicurezza. De Martinis: «Lavoreremo sulle telecamere»
MONTESILVANO. Ore 13,30, in silenzio i consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia entrano nella sala consiliare e votano il bilancio, dai banchi della minoranza lasciati vuoti dagli esponenti del Pd e del Movimento 5 Stelle che nemmeno un’ora prima avevano deciso di abbandonare l’aula. Così tra uscite per protesta e ingressi sul filo di lana, il sindaco Ottavio De Martinis ieri è riuscito a portare a casa l’approvazione del documento di previsione. Dopo aver disertato la seduta di martedì, anche ieri mattina i membri del gruppo di Giorgia Meloni non si sono presentati in consiglio.
Una decisione legata alle richieste che oramai da mesi FdI ha avanzato al sindaco per ottenere un rimpasto di giunta. Nello specifico i sette, a oggi rappresentati nell’esecutivo solo da Paolo Di Blasio, reclamano tre assessorati, due uomini e una donna. Alla fine hanno scelto di entrare all’ultimo e di dare il proprio voto al documento, ma ancora una volta mantengono la linea del silenzio per quanto riguarda le prossime mosse. Soddisfatto, dal canto suo, Ottavio De Martinis che etichetta il consiglio di ieri «travagliato per diversi motivi. Innanzitutto per l’assenza del dirigente che sta combattendo una battaglia difficile e al quale faccio un grande in bocca al lupo. Sul piano politico però sono sempre stato tranquillo», ammette, «perché ero certo che il senso di responsabilità avrebbe prevalso sugli interessi di carattere politico e personale. Con Fratelli d'Italia, sia a livello regionale che provinciale, ho ragionato su un tavolo post bilancio volto a riequilibrare la giunta e manterrò l’impegno preso, ma ho anche detto fermamente che questo appuntamento in consiglio non doveva essere la leva. Sono contento che il gruppo abbia votato il documento e capito che gli interessi della città vanno messi davanti a quelli politici».
E se in maggioranza la seduta si è chiusa con l’ingresso per la votazione, sul fronte della minoranza i consiglieri di opposizione hanno invece deciso di abbandonare l’aula e di ritirare 9 emendamenti sui dieci presentati. Il motivo lo ha fornito la bocciatura del primo dei loro emendamenti. Una proposta di natura fortemente politica, inerente l’anticipazione per 90 mila euro, dei 300 mila necessari per far proseguire i lavori della commissione Statuto per l’istituzione della Nuova Pescara.
Il bilancio di previsione licenziato è stato emendato per soli tre punti: 13 mila euro per il potenziamento dell'area Calisthenics, la palestra sul lungomare appena attivata, proposti da Raffaele Panichella. E poi 10 mila euro per la piantumazione di nuovi alberi nell’area dell'ex Fea, e 5 mila euro per delle passerelle accessibili sulle spiagge libere. Emendamenti proposti delle minoranze e fatti propri dalla maggioranza. Il bilancio prevede circa 13,2 milioni di euro per il sociale e 14,5 milioni per il verde pubblico, le manutenzioni e i rifiuti. Oltre 2 milioni e mezzo di euro per l’ordine pubblico e la sicurezza, che prevede tra le altre cose la riqualificazione totale dell’impianto di videosorveglianza attualmente presente, ma fuori uso, con almeno 85 mila euro.
«Sul tema della telecamere, lavoreremo sul piano dell'innovazione e ragioneremo anche sull'incrementare la cifra attualmente prevista con variazioni di bilancio», anticipa De Martinis. Somme stanziate pari a 2,5 milioni di euro anche per fronteggiare il problema degli allagamenti, (950 mila euro solo per il collettore di via Verrotti) e per il dissesto idrogeologico del colle. 5,7 milioni di euro sono destinati alle scuole, mentre 7 milioni per trasporti e mobilità.
«Abbiamo investito sui settori nevralgici: sociale, manutenzioni e turismo», evidenzia De Martinis. «Sono contento di poter lavorare portando avanti opere strategiche e attese da anni, come le riqualificazioni di Villa Delfico e del lungomare, grazie a degli importanti fondi ottenuti. Sono anche contento», conclude, «perché la Regione ha finalmente acceso un focus sulla terza città d'Abruzzo e ci stia considerando come tale, supportandoci con significativi finanziamenti».

