Il bonus per la spesa: chi può averlo e come

La somma: 500 euro a famiglia per generi alimentari e bollette da pagare Dal 25 giugno i Comuni potranno pubblicare i bandi e ricevere le richieste
PESCARA. Arriva un’altra boccata d’ossigeno per le famiglie messe a dura prova dalla crisi economica generata dalla pandemia da coronavirus. Il decreto sostegni bis, approvato il 25 maggio scorso, porta in dote di 500 milioni di euro da mettere a disposizione dei Comuni per poter finanziare i bonus spesa. Questa misura era stata già utilizzata due volte con i decreti varati dal secondo governo Conte e al decreto sostegni del governo Draghi. I Comuni riceveranno i finanziamenti entro il 25 giugno, e in seguito spetterà a loro definire tempi e modi dell’erogazione ai cittadini.
I FONDI Con uno stanziamento di 500 milioni si punta a confermare il bonus spesa da 500 euro, un voucher o consegna di spesa a domicilio alle famiglie che ne hanno diritto, ampliando possibilmente la platea dei beneficiari. Ogni amministrazione comunale stabilirà in autonomia le condizioni per assegnare la misura di sostegno.
I CRITERI Generalmente i requisiti da tenere in considerazione saranno quelli già adottati nelle occasioni precedenti, a partire ovviamente dalla residenza o domicilio nel Comune erogatore.
Influiranno l’ampiezza del nucleo familiare, il possesso o meno di un patrimonio immobiliare, le disponibilità economiche su conti bancari, la situazione lavorativa; la dichiarazione Isee ed eventuali altri aiuti percepiti dallo Stato. In linea generale, il bonus spesa spetta a quelle famiglie che non hanno percepito altri aiuti economici. Chi percepisce riceve altre forme di sostegno, non sarà infatti eleggibile al bonus spesa.
LE INFORMAZIONI L’informazione dettagliata sui requisiti sarà affidata ai singoli municipi, generalmente esaustivi tramite le proprie pagine web dedicate alle politiche sociali. Saranno comunque sempre attivi gli sportelli comunali per chi non ha dimestichezza con gli strumenti informatici.
FINO A 500 EURO Il bonus arriverà molto probabilmente fino a 500 euro. Se verranno applicati gli stessi meccanismi dei precedenti bonus spesa, questi saranno erogati sottoforma di voucher per fare acquisti di beni alimentari e di prima necessità nei negozi convenzionati con il Comune.
Una quota pari a 250 milioni di euro, quindi il 50% del totale, verrà ripartita in proporzione alla popolazione residente di ciascun Comune. La restante quota sarà ripartita in base alla distanza fra il valore del reddito pro capite di ciascun Comune e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione.
BANDI DAL 25 GIUGNO Il meccanismo è già collaudato, e quindi ci si aspetta che a partire dal 25 giugno i Comuni saranno già in grado di poter presentare il bando, e quindi permettere alle famiglie che rispetteranno i requisiti di poter fare domanda.
Il 25 giugno i Comuni potranno quindi attivare i bandi. Nelle precedenti tornate del bonus spesa diversi comuni si erano mossi per pubblicare tempestivamente il bando necessario a raccogliere le domande. Il sindaco di concerto con l'assessore alle Politiche sociali emana il bando. Per questo motivo è consigliabile sempre consultare il sito istituzionale del proprio Comune oppure chiedere direttamente presso gli uffici delle politiche sociali.
LE DOMANDE In che modo sarà erogato il bonus spesa? Per prima cosa si dovrà presentare domanda e solo dopo che il proprio Comune avrà dato comunicazione di accettazione della domanda, si riceverà il buono spesa. La comunicazione potrà avvenire come è accaduto nelle precedenti versioni del bonus spesa mediante mail o a mezzo telefono, oppure pubblicare una graduatoria anonima sul proprio sito in modo anonimo.
Essendo ancora in emergenza sanitaria, che scade il 31 luglio, le modalità di consegna del bonus avverranno nel rispetto dei protocolli anti-Covid. I Comuni potranno consegnare casa per casa la card con caricato il bonus spesa, oppure inviarlo in formato elettronico o facendo scaricare un app dedicata.
In caso di fornitura diretta, il Comune consegna alle famiglie i pacchi con i generi alimentari e beni di prima necessità, direttamente ad esse.
Le famiglie che riceveranno il bonus spesa avranno modo di poterlo spendere per acquisti di beni alimentari e di prima necessità, oppure per pagare le bollette. Per il canone di locazione, invece si dovrà attendere il relativo bando dedicato al bonus affitti.

