Il Cai di Popoli va a Bologna per gli studi sotterranei

13 Maggio 2015

POPOLI. Il materiale della sezione del Cai di Popoli sull’impresa che giovani popolesi e di altre città abruzzesi compirono alla Grotta del Cavallone negli anni 1961 e 1962, sarà incluso all’interno...

POPOLI. Il materiale della sezione del Cai di Popoli sull’impresa che giovani popolesi e di altre città abruzzesi compirono alla Grotta del Cavallone negli anni 1961 e 1962, sarà incluso all’interno del centro di documentazione speleologica Franco Anelli dell’università di Bologna. Ad annunciarlo è il presidente del Cai Claudio Di Scanno informato da Paolo Forti, direttore dell’Istituto italiano di Speleologia dell’ateneo bolognese. «Devo ringraziare il professor Ezio Burri che ha suggerito l’idea di inviare la documentazione e così scrivere nella storia della speleologia abruzzese la passione dei giovani popolesi di una passata generazione». L’impresa dei giovani popolesi, diretti da Cesare Occhiolini, consistette, come ha avuto modo di ricordare il socio Cai Franco Santoro nel corso dell’incontro del 21 marzo scorso, alla presenza del presidente generale Cai Umberto Martini per il 30° anniversario di fondazione della sezione popolese, nel completamento del rilievo della grotta, un lavoro certosino che poi è tornato utilissimo per tutti gli studi successivi e che ancora oggi viene utilizzato poiché realizzato in maniera puntuale, scrupolosa e fedele allo stato di fatto. (w.te.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA