Il calendario di fine Covid dal 7 febbraio al 15 giugno

5 Febbraio 2022

Mascherine, vaccini ed emergenza: che accadrà nei prossimi quattro mesi

Cerchiatele in rosso. Sono le 5 date che accompagneranno l’Abruzzo fuori dall’incubo della quarta ondata. Le tappe cruciali, già individuate dal governo, per alleggerire le restrizioni anti Covid nei prossimi quattro mesi.
La strada è tracciata, a meno di una rapida risalita dei contagi legata all’incognita della variante Omicron 2: si parte già lunedì, 7 febbraio, con l’abolizione della scadenza del Green pass per chi ha 3 dosi di vaccino, e si arriva al 15 giugno, quando terminerà la finestra per l’obbligo vaccinale degli over 50 e di alcune categorie di lavoratori. Potrebbe essere l’ultimo rettilineo di una quarta ondata che, salvo colpi di coda improvvisi, pare aver imbroccato la discesa.
7 febbraio, il premio
per i vaccinati
Da lunedì 7 febbraio, il super Green pass, ottenuto con la terza dose di vaccino, o con la guarigione dal Covid dopo due dosi, diventa illimitato. Una decisione che premia chi si è vaccinato con tre dosi: il Green pass rilasciato a chi ha avuto il Covid, e in seguito ha fatto solo due dosi, invece, continuerà a valere sei mesi. Queste persone, per ottenere il super Green pass illimitato, dovranno sottoporsi alla terza dose. Chi ne ha fatte solo due dosi, ha il Green pass valido sei mesi. Chi è guarito dal Covid, ma ha deciso di non vaccinarsi, avrà il certificato valido sei mesi dalla data del primo tampone positivo.
Novità importante anche per il sistema dei colori delle Regioni, che di fatto perde significato per chi ha deciso di vaccinarsi: in zona rossa, infatti, vengono eliminate le restrizioni per chi ha ricevuto il siero. Da lunedì dovrebbero partire ufficialmente anche le nuove regole sulla quarantena in classe: nelle scuole dell'infanzia, le lezioni in presenza si fermano al quinto caso Covid positivo e non più al primo; alle elementari si prosegue con mascherina Ffp2 fino al quarto caso positivo, dal quinto caso chi è vaccinato con terza dose o è guarito o ha completato il ciclo primario entro 120 giorni resta in classe, gli altri vanno in dad. Stesso discorso alle medie e superiori, solo che la distinzione tra vaccinati, guariti e chi non ha il vaccino scatta dal secondo positivo.
11 FEBBRAIO, via
le mascherine
La mascherina all’aperto non sarà più obbligatoria da venerdì 11 febbraio. Resta necessaria al chiuso con regole diverse in base al luogo e al contesto.
Nei bar e nei ristoranti, ad esempio, va indossata soltanto quando ci si alza dal tavolo. Nei cinema, nei teatri e negli stadi va indossata sempre (serve la Ffp2). Nelle palestre e nei centri sportivi, serve soltanto quando si sta nelle aree comuni e si può togliere durante l’attività sportiva. Su treni, aerei, navi e su tutti i mezzi del trasporto pubblico è obbligatorio indossare le mascherine di tipo Ffp2. I contatti stretti dei positivi con terza dose, o con la seconda da meno di 120 giorni, non fanno quarantena, ma devono indossare per dieci giorni la Ffp2 e rispettare l’autosorveglianza.
Dall’11 febbraio, potranno riaprire anche le discoteche e le sale da ballo. Ma entra solo chi ha il Green pass rafforzato, quindi guariti o vaccinati. Se la discoteca è al chiuso, sarà obbligatorio indossare la mascherina, tranne quando si sta in pista a ballare. Nelle discoteche all’aperto si potrà stare invece senza mascherina. Il limite di capienza dei locai da ballo non può essere superiore al 75% all’aperto e 50% al chiuso.
15 febbraio, scatta
l’obbligo per i lavoratori
Dal 1° febbraio sono partite le sanzioni per gli over 50 senza vaccino (una, non ripetibile, da 100 euro). Da martedì 15 febbraio, però, chi ha più di 50 anni dovrà dimostrare di aver fatto almeno una dose di vaccino per andare a lavoro. Oltre alla multa di 100 euro, chi non è in regola sarà sospeso e non riceverà lo stipendio. Chi verrà scovato in azienda senza Green pass rafforzato, rischia da 600 a 1.500 euro di multa. In caso di violazione ripetuta, la sanzione sarà raddoppiata. Multe da 400 a 1.000 euro anche per i datori di lavoro che non controllano i loro dipendenti.
31 MARZO, la fine
dell’emergenza?
La fine dello stato di emergenza è fissata per il 31 marzo, al momento. Il governo dovrà decidere se prorogarlo o no: lo farà più avanti, a ridosso della scadenza, ma se la curva dei contagi continuerà a scendere, e diminuiranno i ricoveri negli ospedali, il governo potrebbe anche decretare la fine dello stato di emergenza. Cosa comporterebbe questa decisione? Tra le altre cose, le aziende dovranno ridiscutere gli accordi per lo smart working, soprattutto per quanto riguarda il numero di dipendenti in ufficio. E bisognerà chiarire se la struttura commissariale guidata dal generale Francesco Figliuolo potrà agire anche in regime ordinario.
15 GIUGNO, via l’obbligo
Il 15 giugno è l’ultima data da cerchiare in rosso sul calendario. Quel giorno si chiuderà la finestra che impone l’obbligo di vaccinazione agli over 50, ma anche agli operatori sanitari e agli insegnanti, così come le forze dell’ordine.