«Il campo di Zanni sarà svenduto»
Alessandrini (M5S): il Comune ci rimette nel cederlo a un privato
PESCARA. «Non bastavano i quasi 2 milioni di euro l’anno di ammanco alle casse comunali previsti dalla concessione dei parcheggi dell’area di risulta, né l’aumento spropositato delle tariffe parcheggi ai fruitori del centro cittadino, ora si abbatte anche sugli impianti sportivi la vena di “saldi di fine stagione” che il Pd ha in programma di avviare nel suo ultimo anno di governo della città». A sostenerlo è la consigliera del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini.
«L’amministrazione comunale», ha affermato, «sta infatti concludendo le procedure di un project financing per la concessione ad un privato del campo di calcio di Zanni per ben 12 anni, a fronte di lavori di ristrutturazione dell'impianto sportivo per 55mila euro e il versamento di un canone annuale di poco più di mille euro». «Il consiglio comunale», ha fatto presente la consigliera, «ha votato favorevolmente, tranne M5S, alla concessione a un privato del campo di Zanni annunciando a gran voce un grande vantaggio per le casse comunali. Purtroppo però è chiaro che il project financing ricadrà, dopo gli squilli di tromba, proprio sulle tasche dei cittadini pescaresi».
«Basterebbero 2 anni di gestione da parte del Comune», ha precisato, «per recuperare l’investimento iniziale necessario alla manutenzione. Invece il privato, caricando una lunga serie di spese di gestione, che il Comune non avrebbe, propone di trattenere tutti i compensi ricavati dalle tariffe lasciando all’ente la magra consolazione di un canone di 1.000 euro l’anno per ben 12 anni».
«La cosa più grave», ha concluso, «che la giunta Alessandrini tace, è che il futuro concessionario garantirebbe la manutenzione (2.500 euro l’anno) per i soli 5 anni iniziali: questo vuole dire che ogni manutenzione ordinaria o straordinaria che dovesse rendersi necessaria nei successivi 7 anni sarebbe a carico del Comune».

