Il cane Bella è salvo, è stato adottato dal Dog Village

16 Settembre 2015

CIVITELLA CASANOVA. Lieto fine per Bella. Dopo 30 giorni nel canile La Rupe di Civitella Casanova e 40 di ricovero in diverse cliniche veterinarie di Roma, il cane «è tornato a passeggiare, amato e...

CIVITELLA CASANOVA. Lieto fine per Bella. Dopo 30 giorni nel canile La Rupe di Civitella Casanova e 40 di ricovero in diverse cliniche veterinarie di Roma, il cane «è tornato a passeggiare, amato e accudito da bambini e cittadini». Lo racconta il delegato alla tutela degli animali di Codici Abruzzo Gabriele Bettoschi.

La storia di Bella è iniziata il 30 giugno scorso «con un provvedimento di cattura, che sarebbe avvenuto non solo in violazione ma anche con una preoccupante ignoranza delle normative e procedure vigenti che hanno richiesto anche l’intervento del prefetto. Ben 3.500 persone da tutta Italia hanno inviato mail di protesta al sindaco di Civitella Marco D’Andrea». Il cane, sottolinea, «entrato in perfetto stato di salute nel canile convenzionato, dopo un mese ne è uscito morente, al punto da essere ricoverato con prognosi riservata a Roma. Ricovero che, a detta del sindaco, sarebbe avvenuto in una delle migliori cliniche d’Italia, salvo poi essere sbugiardato dai fatti». Bella è stata adottata da Cristina Feriozzi, responsabile per l’area Vestina dell’associazione protezione animali Dog Village , «perché le sue condizioni di salute non consentivano più di aspettare le azioni intraprese a sua difesa, che saranno portate avanti con più forza». Sul caso è intervenuta Carmelita Bellini, presidente del Dog Village che con Codici Abruzzo ha condotto la battaglia in favore di Bella, dichiarando: «L’arroganza del sindaco ha avuto la sua apoteosi quando ha impiegato ben due settimane per rispondere alla richiesta di adozione di Cristina Feriozzi, che già il 24 luglio ne aveva chiesto l’affido, imponendo che andasse a prendere il cane a sue spese a Roma e richiedendo di ritirare documenti e cartella clinica a Civitella, non rispondendo neppure ai solleciti di chiarimento del prefetto». (r.a.b.)