Il cane Ken adottato dal suo addestratore

L’AQUILA. Il pastore tedesco Ken lo conoscono tutti a Tempera. Fino a qualche tempo fa, accompagnava Massimo Vicentini nelle sue passeggiate fuori casa. Camminava a poca distanza dalla carrozzina su...
L’AQUILA. Il pastore tedesco Ken lo conoscono tutti a Tempera. Fino a qualche tempo fa, accompagnava Massimo Vicentini nelle sue passeggiate fuori casa. Camminava a poca distanza dalla carrozzina su cui Massimo era costretto dalla sua malattia. Da un giorno all’altro Ken si era ritrovato senza famiglia. Tutto finito quando Carlo Vicentini ha ucciso il figlio Massimo, la figlia Alessandra, la moglie Carla per poi togliersi la vita sparandosi con la stessa pistola usata per sterminare la sua famiglia. Ken era rimasto fuori sul terrazzo ad aspettare. Ha osservato il via via di carabinieri e polizia, aspettando pazientemente che qualcuno si ricordasse di lui e gli portasse una ciotola d'acqua. Poi, uno dei parenti della famiglia Vicentini è venuta a prenderlo per allontanarlo da quel luogo di morte. Ma Ken, dalla casa di fronte nella quale è stato portato, è rimasto fino a tarda sera a guardare il via vai nella villetta dove fino a qualche ora prima era con il suo Massimo. In serata era arrivato anche Ivan Luisi, che addestra i cani da soccorso, quegli angeli a quattro zampe a cui molte persone devono la vita dopo una valanga o un terremoto. Era stato lo stesso Ivan ad addestrare Ken, poco più di un anno e mezzo fa. Lo aveva addestrato a seguire il padrone, a rimanere alla sua sinistra.
E l’altro ieri Ivan ha pubblicato un post, una pagina piena di cuori, dedicata all’amico Massimo Vicentini. «Non ti preoccupare», ha scritto, Ken è con me». Un’adozione forse temporanea, ma di sicuro Ken è in buone mani. (r.p.)
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