Il cane scopre la droga nascosta in casa

15 Giugno 2017

Spoltore, giardiniere arrestato. Il poliziotto a 4 zampe Ketty fiuta un chilo di marijuana e 15 grammi di coca. Sequestrati 1.785 euro

SPOLTORE. Gente che entrava e usciva nel giro di qualche minuto. È stato un anomalo via vai di persone ad insospettire gli uomini della squadra mobile di Pescara che hanno fatto irruzione nella casa popolare del giardiniere Mario Di Emidio, 51 anni, a Spoltore, e hanno trovato quasi un chilo di droga, per poi arrestarlo. Nell’appartamento di via Parigi il personale della Mobile, diretto da Pierfrancesco Muriana, ha scovato e sequestrato 922 grammi di marijuana e 15 grammi di cocaina. Sarebbe stato lo stesso Di Emidio ad ammettere di avere della droga in casa, stando alla ricostruzione della polizia. Quando si è visto piombare in casa il personale della questura il 51enne ha fatto presente di essere in possesso della cocaina. Una sorta di resa, ma gli uomini della Mobile sono andati oltre: hanno fatto arrivare il cane antidroga, Ketty, e dopo un’ispezione nelle varie stanze hanno trovato anche il resto della sostanza, nascosta in vari punti. Per gli investigatori, che già in passato si sono occupati di Di Emidio, lo stupefacente era destinato alla vendita. E la conferma arriverebbe dal denaro che il 51enne teneva in casa, per un totale di 1785 euro in contanti. In più c’erano il materiale tipico per il taglio e il confezionamento delle dosi.
Per Di Emidio, arrestato in flagranza, si sono aperte le porte del carcere per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Questa mattina sarà interrogato dal sostituto procuratore Andrea Papalia, alla presenza del suo difensore, l’avvocato Antonio Valentini.
Non è la prima volta che Di Emidio viene arrestato dalla Mobile. A metà ottobre del 2014, polizia e carabinieri hanno fermato lui e altre quattro persone accusando il gruppo di aver messo a segno, a vario titolo, una serie di reati: dalla rapina al furto passando per lo spaccio. Per gli investigatori la banda avrebbe assaltato un furgone portavalori nei pressi del centro commerciale Mall di Villanova, a giugno 2013, riuscendo a rubare 52.000 euro, e avrebbe rapinato un distributore di carburanti, il 27 maggio dello stesso anno, a Villa Raspa, portando via oltre 4.000 euro. Stando dietro al gruppo, ritenuto molto pericoloso, carabinieri e polizia hanno fatto saltare due colpi.
Per quei fatti la sentenza deve essere ancora emessa mentre per un’altra vicenda, cioè l’omicidio di Italo Ceci, avvenuto a Pescara nel 2012 in via de Amicis, si è arrivati all’archiviazione sia per Di Emidio che per gli altri indagati.
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