Il canile di via Raiale sgomberato a fine agosto

Lo svela l’assessore Di Nisio in commissione. Con i lavori della Città della Musica, a rischio 66 animali
PESCARA. Entro fine agosto il canile municipale in via Raiale dovrà essere sgomberato per fare spazio ai lavori di ampliamento dell’adiacente Città della Musica e per i 66 cani dovrà essere trovata una soluzione alternativa. È quanto emerso ieri mattina durante la commissione Controllo e garanzia, convocata dal presidente Piero Giampietro (Pd) su richiesta dei consiglieri Giovanni Di Iacovo (Pd) e Paolo Sola (M5S), alla presenza dell’assessore alla tutela del mondo animale Nicoletta Di Nisio e di Paola Canonico, presidente della sezione locale della Lega nazionale per la difesa del cane che gestisce il canile municipale.
Secondo quanto emerso in commissione, il 30 agosto inizieranno i lavori della Città della Musica e costruire un nuovo canile in pochi mesi è impossibile. «Un’informazione», spiega Giampietro, «che l’assessorato alla tutela del mondo animale riferisce di aver ricevuto non più di qualche giorno fa, con la ovvia conseguenza di dover adesso trovare di fretta il posto per 66 cani». Paola Canonico ha precisato, inoltre, che «nei canili abruzzesi non ci sono tutti questi posti e il trasferimento forzoso di un numero alto di cani anche anziani rischia di comprometterne la salute». Secondo i consiglieri che hanno aperto il caso, «è del tutto evidente che la mano destra non ha neppure idea di cosa debba fare la mano sinistra all’interno della stessa giunta», ha detto Di Iacovo, «non è immaginabile far partire il cantiere prima di aver trovato una soluzione sicura per i cani. Sola, invece, ha sottolineato che «nei mesi scorsi il sindaco Masci ha fatto un gran parlare di una fantomatica soluzione condivisa con il Comune di Montesilvano, ma dopo un sopralluogo preliminare sull’area inizialmente individuata, non è seguito nessun atto ufficiale e nessun passo concreto verso quella direzione».
La situazione ha sollevato le critiche dei consiglieri pentastellati, che hanno accusato di «lassismo» l’amministrazione del sindaco Carlo Masci, «colpevole di aver ignorato il problema per un intero anno, arrivando ora a un mese dall’inizio dei lavori senza alcuna soluzione alternativa».
«Ora occorrerà capire», conclude Giampietro, « effettivamente i risultati della ricognizione effettuata dall’assessorato, ma sul futuro dei 66 cani resta una grande incognita. La commissione tornerà a riunirsi sul caso anche nei prossimi giorni fino all’individuazione di una soluzione dignitosa e sicura».

