Il cantiere blocca il traffico da 7 anni

Il caso di un palazzo in costruzione in via Toti arriva in commissione Vigilanza, Aliano attacca
MONTESILVANO. Una delle strade più centrali di Montesilvano chiusa al traffico da 7 anni a causa del cantiere per un palazzo di un noto costruttore che non avrebbe neanche mai pagato l’occupazione di suolo pubblico. È questa la vicenda che il neo presidente della commissione Vigilanza, Anthony Aliano, ha deciso di portare in aula con l’obiettivo principale di mettere fine ai disagi creati dal blocco stradale ai residenti. Il caso è quello di via Toti, piccola traversa di via Roma che collega quest’ultima con via Vestina e corso Umberto, all’altezza della stazione, e che dal 2008 è «occlusa al traffico pedonale e veicolare», ricorda Aliano, «poiché occupata da una nota impresa edile che da ben 7 anni ha deciso di sottrarla indisturbatamente alla cittadinanza apponendovi mezzi e gru».
Si tratta dell’impresa Lamante Costruzioni, alle prese con la realizzazione di Palazzo Roma, un’opera che ha subito negli anni più di una battuta d’arresto, a causa di ricorsi al Tar presentati dai confinanti. «È incredibile, oltre che assurdo, che possa consentirsi una tale mortificazione dell’interesse pubblico per un interesse privato protratto per un tempo che mal si concilia con una sana concessione del suolo a terzi», prosegue Aliano. «Riscontrare poi che le uniche autorizzazioni rinvenute per l’occupazione del suolo pubblico risalgono all’annualità 2008/2009 e solo all’ulteriore annualità 2013/2014, fa assumere alla vicenda i connotati di una beffa assai grave per la città, costretta a sopportare da troppo tempo l’ingorgo che si ingenera nello snodo dinanzi alla stazione». A detta del presidente della commissione, inoltre, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico, per tutti i 7 anni, non sarebbe mai stata pagata. «Pertanto, su sollecitazione della commissione, di concerto con il comandante della polizia locale Antonella Marsiglia», aggiunge Aliano, «abbiamo riscontrato l’impegno dell’impresa a liberare finalmente la strada, predisponendo la sua rimessa in pristino, entro i primi di dicembre. Da ultimo», conclude, «abbiamo provveduto a verbalizzare un sollecito rivolto agli uffici competenti affinché provvedano con immediatezza alla quantificazione e al recupero di oneri e sanzioni, se dovute».
Antonella Luccitti
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