Il caos dem galvanizza Forza Italia
Berlusconi non cede la leadership, smentita ipotesi Zaia: «Miracolo si può ripetere»
ROMA. Il caos nel Pd ridà vigore al centrodestra dove, soprattutto da parte di Forza Italia, si levano appelli al ricompattamento per «tornare a vincere» e - come sottolinea il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri - per «proporre una vera alternativa di governo sui temi concreti dal lavoro all’ immigrazione». Guai perdere questa «opportunità», dicono in coro gli azzurri, mentre Renato Brunetta, capogruppo alla Camera di FI, fa sapere che Silvio Berlusconi sta lavorando a un centrodestra unito, «sia per quanto riguarda il programma, sia per quanto riguarda la sintesi tra le varie anime che esistono all’interno del centrodestra». Dentro Forza Italia sono convinti che il Cavaliere sia l’unico in grado di ripetere il “miracolo” di una rimonta elettorale. E lo stesso Berlusconi ha già fatto sapere che intende “sacrificarsi” ancora una volta per guidare in prima persona il partito (e anche un’eventuale coalizione).
Anche ieri infatti ha smentito le indiscrezioni giornalistiche secondo cui avrebbe avuto l’intenzione di mettere in pista nuovi leader come il leghista Luca Zaia attuale governatore del Veneto. «Non è assolutamente vero» hanno fatto sapere dal quartier generale degli azzurri, con Gasparri che definisce «prematuro» parlare di un candidato alternativo al leader.
Per il senatore azzurro Francesco Giro, Berlusconi potrebbe portare il partito addirittura al 30%, raddoppiando l’attuale consenso: «Molti ironizzano, ma ricordo che già nel 2006 veniva pronosticata la fine di Berlusconi, che invece in poche settimane recuperò 10 punti, e pur perdendo le elezioni riuscý in 24 mesi ad abbattere il secondo governo di Prodi vincendo in modo clamoroso le elezioni del 2008».
Sul versante delle alleanze, però, il centrodestra appare in alto mare. Il rapporto con Matteo Salvini è sempre teso. Anche ieri è arrivata la doccia fredda del leader leghista che prima ha detto che se si andasse al voto in questi giorni non farebbe alcuna alleanza con il Cavaliere. Poi, in una successiva dichiarazione, ha ammorbidito i toni ma ha posto delle condizioni ferree: felice di fare un accordo con Berlusconi, ha detto, ma sui programmi serve vuole chiarezza e poi comunque « no se si imbarcano i Cicchitto e gli Alfano».
Il fatto è che attualmente Lega e Forza Italia si equivalgono per peso elettorale (entrambi vengono dati attorno al 13%) e la lotta per la leadership si fa sempre più feroce. E anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia al momento non si sbilancia e dice che per ora «nessuna alleanza è scontata». Ma in pista, sul versante della “destra-destra”, si è affacciata una nuova realtà cui Berlusconi guarda con molto interesse, se non altro per tentare di disinnescare Salvini e Meloni: il Movimento nazionale Sovranista di Francesco Storace e Gianni Alemanno.

