Il capo dell’opposizione passa con Marinucci

SAN GIOVANNI TEATINO. Ricomincia a San Giovanni il girovagare dei politici da uno schieramento all’altro. A dare inizio ai balletti è il capo dell’opposizione Ezio Chiacchiaretta, che se n’è andato...
SAN GIOVANNI TEATINO. Ricomincia a San Giovanni il girovagare dei politici da uno schieramento all’altro. A dare inizio ai balletti è il capo dell’opposizione Ezio Chiacchiaretta, che se n’è andato dalla lista Insieme, movimento per cui nel 2011 si era candidato a sindaco contro l’attuale primo cittadino Luciano Marinucci. Proprio con il suo ex avversario Marinucci, il leader della minoranza sarebbe in procinto di convolare a nozze elettorali. Solo un anno fa il capogruppo Chiacchiaretta aveva accusato, in uno dei momenti peggiori della storia del consiglio di San Giovanni, il sindaco e la sua squadra di essere «come quelli dell’Isis, tagliatori di teste», una dichiarazione, contenuta in una domanda retorica, che fece scalpore, tant’è che per poco in quella seduta, tra minacce e insulti, non si arrivò alle mani. Ma evidentemente in politica capita come in amore, secondo il detto “chi disprezza compra”, e così adesso Ezio Chiacchiaretta, fino a pochi giorni fa alleato numero uno dell’ex sindaco Verino Caldarelli, che è di nuovo in corsa per la fascia tricolore, ha dato l’addio al gruppo nel quale ha militato per 10 anni. Non è ancora ufficiale il suo passaggio con la maggioranza, ma non è un segreto per nessuno a Sambuceto la frequentazione tra lo schieramento di Marinucci e il capo dell’opposizione, per mettere a punto un accordo. E’ stato lo stesso Caldarelli, sostenuto alle elezioni anche dal Pd, ad annunciare ieri il divorzio di Chiacchiaretta dalla lista Insieme. «A sorpresa abbiamo dovuto registrare il passo indietro del nostro capogruppo, che ha ufficializzato la sua resa alle attenzioni che il governo locale gli ha riservato in questi anni. E’ motivo di grande amarezza prendere atto di questo abbandono. Dal punto di vista politico, non vi sono considerazioni da fare, tenuto conto di quanta rabbia e sostanza ha messo in questi anni Ezio nell’opposizione e nella critica alla maggioranza. Dal lato umano, invece, non nego la tristezza per le amare implicazioni che tale decisione ha sicuramente comportato nell’intimo dell’amico Ezio. Ma per San Giovanni comincia oggi una nuova avventura, che la porterà ad avere una classe dirigente nuova, di tanti giovani e persone che amano la comunità».
Gabriella Di Lorito

