Il capo della Volante: «Pescara è tranquilla noi ci siamo sempre»

Cosentino: in prima linea per garantire la sicurezza Tanti interventi anche per liti familiari e tra genitori separati
PESCARA. Furti negli appartamenti, furti da poche decine di euro nei supermercati e nelle macchine parcheggiate per rubare gli spiccioli, auto che spariscono nei fine settimana, spaccio di droga, liti in famiglia. È anche questa la Pescara della strada sorvegliata dai poliziotti della Volante. Alla guida del settore c’è Dante Cosentino, un pescarese di 46 anni che ha passato quasi un quarto della vita a Padova tra Volante, Digos e squadra mobile. Poi, nel 2011, il ritorno a Pescara in una città cambiata rispetto al passato. «Pescara è cresciuta», dice Cosentino, «e richiama tante persone non soltanto d’estate e non soltanto per la movida. Adesso, il fenomeno dell’immigrazione è visibile e non solo dal punto di vista patologico: basti pensare alle tante attività commerciali dirette da stranieri. Ma la crescita della città incide anche sui reati: alla criminalità nostrana del passato, si è aggiunta una criminalità, per così dire, internazionale anche se», sottolinea, «Pescara resta una città relativamente tranquilla».
I furti nelle case sono tra i reati peggiori: le persone derubate si sentono violate nell’intimità della propria dimora con le certezze che si sgretolano. «I furti fanno sempre clamore», dice Cosentino, «soprattutto quando sono messi a segno in sequenza». Il riferimento è alle ultime spaccate nelle attività commerciali del centro: 6 in pochi giorni. «Ma i dati della questura», osserva Cosentino, «dicono che i furti sono in calo. Spesso, in una città media come Pescara, tolta di mezzo una batteria che fa colpi in serie si torna a un periodo di relativa calma fino a quando non torna in azione un’altra banda», dice il capo della Volante con la concretezza di chi affronta i problemi in prima persona.
Poi, ci sono i furti da poche decine di euro messi a segno nei supermercati dai disperati: c’è anche chi ruba pezzi di formaggio. E ci sono i tossicodipendenti che spaccano ancora i finestrini per impossessarsi di qualche moneta.
I furti d’auto non sono un ricordo del passato: spesso vengono messi a segno durante il fine settimana. «Di solito le auto costose sono rubate da batterie pugliesi che arrivano apposta in zona», conferma Cosentino. Spedizioni per rubare macchine organizzate da criminali esperti che, in pochi minuti, sanno fare sparire le auto.
Di rapine, invece, ne accadono poche a Pescara: «In questo periodo registriamo poche rapine, non cruente e spesso con gli autori arrestati in pochi giorni».
Pescara resta una piazza dello spaccio con un patto d’affari tra gruppi rom locali con famiglie napoletane e criminalità albanese. Si spaccia tanto a Rancitelli e a Fontanelle ma, dice il dirigente, «il nostro primo intervento può essere utile a rovinare la piazza degli spacciatori e, in seguito, a sviluppare altre indagini e risalire così ai vertici della filiera dello spaccio».
Ma la Volante entra anche nelle case ascoltando i disagi quotidiani delle famiglie: «Riceviamo tante segnalazioni per liti familiari, soprattutto quando i rapporti personali si sono logorati. Inoltre, tante richieste arrivano anche da genitori separati per gli accordi non rispettati nella gestione dei figli: si tratta di interventi delicati in cui è necessario valutare immediatamente le condizioni del minore e, una volta stemperati gli animi dei genitori, il nostro compito è segnalare all’autorità giudiziaria la situazione accertata. Di certo, non interveniamo per strappare i bambini dalle mani di uno dei genitori per affidarli all’altro».
E poi ci sono i controlli quotidiani: «Tanto del nostro lavoro è mirato alla prevenzione», dice Cosentino, «un’attività che non si percepisce e passa inosservata e cioè il pattugliamento costante della città e il controllo dei soggetti che si incontrano. È un controllo che mira ad aumentare la sicurezza e che può dare le basi per ulteriori sviluppi investigativi. Infatti, sono tante le persone con precedenti per furto che se ne vanno in giro con attrezzi da scasso per fare altri furti: noi, con il nostro intervento, togliamo di mezzo questi oggetti che servono a scassinare le case e li denunciamo. È un primo passo, poi, gli uffici investigativi posso capire se si tratta di una banda specializzata». (p.l.)
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