Il Carmine diventerà una Residenza per anziani

Penne: avrà 60 posti letto, trovati i fondi per adeguare e mettere a norma i localiLa struttura è abbandonata da quasi 40 anni e costò 25 miliardi di vecchie lire
PENNE. Parte della struttura sanitaria del Carmine, abbandonata da circa quarant'anni e costata complessivamente oltre 25 miliardi di vecchie lire, diventerà Residenza protetta per gli anziani (Rpa). La struttura potrà contare su 60 posti letto.
Ieri il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, con gli assessori alla sanità, Silvio Paolucci, e al sociale, Marinella Sclocco, ha anticipato l'approvazione di una delibera con la quale sarà formalizzata la procedura di acquisizione dell'edificio e individuate le risorse finanziarie per l'adeguamento e la messa a norma dei locali.
«Siamo pronti a dare risposte alla domanda di servizi alla persona proveniente dal territorio dell'area vestina», ha commentato D’Alfonso, mentre per Marinella Sclocco il progetto di recupero della struttura, ampia oltre 17mila metri e dotata di sala teatrale, cinematografica e ampio parco, «parte da lontano, dalla mia idea di valorizzare una bella edificazione, inaugurata tre volte ma mai entrata in funzione, per accogliere nel modo migliore i nostri anziani. Ora finalmente si arriva a concretizzare un’idea che guarda alle persone più bisognose e svantaggiate». All'incontro, che si è svolto nella sede della presidenza a Pescara, hanno partecipato tra gli altri il manager della Asl di Pescara, Armando Mancini, e il presidente dell'Azienda pubblica dei servizi alla persona (Asp), Dario Recubini. «L'investimento è coerente», ha specificato l'assessore Paolucci, «perché è coerente investire nell’offerta di servizi destinati alla popolazione anziana».
L'assessore alla sanità regionale ha comunque invitato le Asl a bilanciare le offerte sanitarie ospedaliere, riorganizzandole, laddove sul territorio aumenti la disponibilità di prestazioni mediche, evitando doppioni e il conseguente innalzamento del tetto di spesa.
Cominciata a fine anni Sessanta, su finanziamento della Provincia di Pescara, la struttura del Carmine nelle intenzioni iniziali doveva fungere da ospedale psichiatrico. Con la legge 180 del 1978 e l'abolizione dei manicomi, venne deciso di farne un centro all'avanguardia per la geriatria.
Furono acquistati tutti gli arredi e le attrezzature necessarie, per un costo aggiuntivo di oltre un milione di euro, e l'imponente struttura fu dotata anche di una sala convegni da circa 300 posti. Tutto ciò per quasi quarant'anni ha vissuto nel degrado e nell'abbandono assoluto.
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