Il carnevale di Francavilla diventa evento regionale

1 Febbraio 2020

La 65ª edizione riceve 25mila euro di fondi: Re Patanello pronto a diventare la maschera tipica abruzzese. Le sfilate? Si comincia domenica 16, con 5 carri 

FRANCAVILLA AL MARE. Cinque carri allegorici, la Patanello Street Band, sbandieratori, ballerine e ballerini, writers, sfilate e concorsi.
Il Carnevale d’Abruzzo di Francavilla, giunto alla 65ª edizione, è pronto a decollare, quest’anno anche grazie al riconoscimento regionale, che l’ha inserito nel cartellone ufficiale degli eventi, finanziandolo con un contributo di 25mila euro, come ricordato anche dal consigliere Daniele D’Amario.
TRE DATE. Domenica 16, domenica 23 e martedì 25 febbraio sono le tre date che tutti gli appassionati devono segnare in rosso sul calendario per poter assistere alla consueta sfilata dei carri allegorici lungo le strade cittadine. In tutte e tre le circostanze si comincerà a partire dalle ore 15, quando dal piazzale della stazione il serpentone si sposterà verso la Sirena, per poi fare ritorno al punto di partenza in un percorso che sarà ripetuto due volte.
CINQUE CARRI. Oltre al tradizionale carro di Re Patanello, la maschera per eccellenza del Carnevale francavillese, ce ne saranno altri quattro a fargli compagnia. Ufficialmente non sono stati ancora svelati i temi che caratterizzeranno l’edizione 2020, ma in base ad alcune indiscrezione uno di loro dovrebbe avere ad oggetto un cartone animato degli anni ’90; un altro sarà imperniato intorno al tema della tutela dell’ambiente, con la rappresentazione di alcuni personaggi che stanno caratterizzando la lotta per un mondo più pulito; uno probabilmente sarà ispirato all’avventura di una famiglia del grande schermo e, infine, ci sarà anche un omaggio a una commedia musicale degli anni ’80. Tuttavia, questo e molto altro verrà reso noto nel corso della tradizionale conferenza stampa di presentazione dell’evento che, con ogni probabilità, si svolgerà nel corso della prossima settimana, ma la data dev’essere ancora fissata.
GLI SBANDIERATORI. Insieme a loro ci sarà il gruppo di sbandieratori dell’Aquila, presenza fissa ormai del Carnevale francavillese, con cui l’organizzazione ha voluto rinnovare la collaborazione, a testimonianza di un ottimo rapporto di stima e di lavoro che si è venuto a creare nel corso del tempo.
SCUOLE DI DANZA. Cinque scuole di danza, due di Chieti, due di Francavilla e una di Pescara cureranno l’animazione a terra dei carri allegorici, mentre non è da escludere l'impiego di majorettes ad accompagnare l’intera sfilata, così come quello di percussionisti e ballerine sudamericane in costume, di Samba Fit.
ARTE E WRITERS. Non mancherà la musica, lo spazio dedicato all’enogastronomia e quello da dedicare ai laboratori per i più piccoli. Una mostra d’arte a tema, dal titolo “art’ e 20” verrà allestita nel foyer di Palazzo Sirena e aperta al pubblico dall’8 al 25 febbraio, mentre proprio nel giorno della terza sfilata, sempre in piazza Sirena si darà spazio a una gara tra writers che dovranno disegnare i cinque carri impiegati nella manifestazione.
LA PREMIAZIONE. Come ogni anno, al termine, spazio alla premiazione della maschera e del carro più belli, per la soddisfazione del presidente dell’associazione Carnevale d’Abruzzo Nicola De Francesco: «Siamo molto soddisfatti dell’organizzazione e del riconoscimento che la Regione ha voluto darci. Allo stesso tempo, anche il Comune di Francavilla ha lavorato come sempre per mettere in piedi una manifestazione di spessore, a testimonianza del fatto che il Carnevale rappresenta per noi un valore assoluto capace di andare oltre le dinamiche politiche».
RE PATANELLO. E De Francesco conclude: «Chiederemo al presidente Marco Marsilio di proclamare Patanello come maschera assoluta della nostra regione. Vogliamo trasformarla in un’icona allo stesso modo di Pulcinella a Napoli o Brighella e Arlecchino a Bergamo».
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