Il caso dell’acqua contaminata: disagi per oltre 60mila cittadini

Il divieto di utilizzo prosegue almeno fino a domani, in attesa dei risultati delle nuove analisi dell’Aca I sindaci distribuiscono bottigliette nelle scuole, ma è già corsa all’accaparramento nei supermercati
PESCARA. Acqua contaminata dal batterio Clostridium: bisogna attendere almeno fino a domani per il cessato allarme, quando saranno resi noti i risultati dei nuovi prelievi della Asl. Sono 60mila le persone toccate dal provvedimento di emergenza disposto dall'Aca che ha raccomandato agli utenti dei Colli di Pescara e di altri 9 comuni della provincia, in via precauzionale, di bollire l’acqua di rubinetto prima di utilizzarla per uso alimentare. Contemporaneamente, è stata avviata la disinfezione nelle condotte della sorgente Vitella D’Oro di Farindola dove sono stati riscontrati dalla Asl i superamenti dei parametri.
I cittadini di Pescara, Cappelle, Collecorvino, Loreto, Montesilvano, Moscufo, Penne, Pianella, Picciano e Spoltore, sono stati allertati anche dagli amministratori comunali con ordinanze e avvisi sui siti istituzionali e profili social. A Penne, il sindaco Gilberto Petrucci ha chiesto e ottenuto dall’Aca una partita di 2.000 bottigliette d’acqua da mezzo litro da distribuire agli studenti. La distribuzione di centinaia di bottiglie d'acqua è avvenuta anche nelle scuole di Loreto, su disposizione del sindaco Gabriele Starinieri. In questa località è scattata anche la corsa all’accaparramento dei cartoni d’acqua nei supermercati.
L’allarme contaminazione è scattato due giorni fa dopo i controlli della Asl alla sorgente Vitella D'Oro, in zona Rigopiano, a Farindola, sorgente che scorre dentro una grotta lunga 150 metri a ridosso della cascata. «Stiamo procedendo con ulteriori prelievi, non solo sulla sorgente, ma anche nei serbatoi di Penne, Loreto e Collecorvino», spiega l'ingegner Lorenzo Livello, dirigente Aca, «i risultati saranno resi noti domani (oggi ndc) e nel frattempo abbiamo effettuato un leggero intervento di disinfezione col cloro, a norma di legge, nella condotta surgiva che ha una portata d’acqua di 232 litri al secondo. I prelievi sono stati fatti stamani (ieri ndc) anche dalla Asl che divulgherà i risultati, compresi quelli dell’Escherichia, entro sabato.
Dai rilievi dei giorni scorsi è emerso che il superamento del parametro di Clostridium Perfringens è stato di due unità formanti colonie ogni 100 millilitri a fronte di un limite zero». Secondo il dirigente Aca, le cause della contaminazione «sono da rintracciare nei fossi di Rigopiano dove la pioggia battente del fine settimana potrebbe aver trascinato, negli inghiottitoi, sedimenti fecali dei pascoli che possono aver provocato l’innalzamento dei parametri. Per tale ragione abbiamo chiesto un incontro al sindaco di Farindola per discutere la questione e arrivare all’emissione di un provvedimento di divieto di pascolo in prossimità della sorgente. In ogni caso possiamo rassicurare le comunità che i controlli avvengono periodicamente e la situazione è sotto controllo».
I sindaci e la polizia municipale dei territori sono stati inondati di telefonate dai cittadini alla ricerca di informazioni più dettagliate. Il sindaco di Loreto: «I controlli avvengono regolarmente, i cittadini possono stare tranquilli. Abbiamo rifornito i 5 plessi di bottiglie d'acqua e diramato gli avvisi. Anche gli allevatori e gli agricoltori ci hanno contattato», perché hanno difficoltà nell'abbeveraggio degli animali, «abbiamo consigliato loro di rivolgersi al servizio Veterinario». L'assessore alla Protezione civile, Maria Mascioli, ha rilevato «la corsa all’accaparramento dell’acqua nei supermercati» del comprensorio loretese. Situazione sotto controllo a Spoltore, dove il sindaco Chiara Trulli, riferisce di aver «informato i cittadini e le scuole interessate». Non c'è stato caos, «perché parte del territorio è servito dall'acquedotto Giardino».

