Il caso Gatti finisce in parlamento

12 Dicembre 2019

Berardini (M5S) alla Camera: «Ci batteremo affinché venga revocata la nomina»

PESCARA . Finisce in Parlamento, il caso della nomina di Paolo Gatti quale componente non togato della sezione di controllo della Corte dei conti abruzzese. A parlarne martedì scorso, nel corso del suo intervento alla Camera, il deputato del Movimento 5 Stelle Fabio Berardini. «Quelle risorse», ha detto, «potevano essere investite nella sanità, nelle infrastrutture, nelle manutenzioni o per le persone che hanno perso il lavoro. Invece la Regione Abruzzo, a guida del presidente Marco Marsilio di Fratelli D’Italia, decide di effettuare una nomina facoltativa (e sottolineo facoltativa) che peserà per 1 milione di euro (in 5 anni, ndr), sulle tasche dei cittadini abruzzesi. Ho anche chiesto se Matteo Salvini e Giorgia Meloni fossero contenti e approvassero questa nomina che è stata fatta in gran segreto dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, compagno di partito dell’avvocato Gatti. Appare assurdo nominare in un organo di controllo un politico che non ha alcun requisito di imparzialità, essendo stato a stretto contatto con molti Enti locali che dovrebbe adesso controllare. Il M5S si batterà per la revoca di questa nomina in danno dei cittadini abruzzesi e per la revoca della norma dello Statuto della Regione che permette tutto ciò». (c.s.)