«Il centro storico sta morendo»

3 Ottobre 2018

Otto attività chiuse in pochi mesi. L’associazione negozianti: uniti per il rilancio

PENNE. Il centro storico di Penne nell’ultimo anno e mezzo ha visto chiudere diverse attività. Colpa della crisi, dei centri commerciali che propongono offerte più allettanti e fuori mercato per i piccoli negozianti, ma anche per via dei problemi legati all’inagibilità di alcuni edifici a seguito degli eventi sismici che si sono verificati tra agosto 2016 e gennaio 2017. Da corso dei Vestini a corso Alessandrini, passando per piazza Luca da Penne, sono almeno 8 le attività che hanno chiuso i battenti o che sono state costrette a spostarsi fuori dalle antiche mura.
Solo in piazza Luca da Penne hanno abbassato la saracinesca cinque o più attività. La storica edicola Sacco di piazza Luca da Penne, aperta da circa settant’anni, ha chiuso dopo aver ricevuto l’inagibilità dei locali, mentre hanno deciso di traslocare altrove il pub ristorante Chicco Verde e l’agenzia di pratiche auto Milano. Anche uno studio notarile è stato costretto a spostarsi. Chiusure provocate dall’ordinanza di non utilizzabilità firmata dal sindaco Mario Semproni. Il provvedimento è scaturito dalle perizie eseguite dai tecnici della protezione civile in seguito agli eventi sismici degli anni passati: in particolare quelli di agosto e ottobre 2016 e di gennaio 2017. Solo a Penne le squadre della protezione civile, a due anni dal sisma, hanno effettuato 889 sopralluoghi. A oggi, 249 strutture hanno ricevuto esiti di non utilizzabilità. Altre 190 strutture, periziate attraverso la procedura della scheda Fast (fabbricati per l’agibilità sintetica post terremoto), sono state rimandate a un sopralluogo di approfondimento della squadra Aedes (agibilità e danno nell'emergenza sismica). Nonostante le tante difficoltà economiche e strutturali, i commercianti pennesi non hanno nessuna intenzione di gettare la spugna ed arrendersi. Da circa un anno si sono uniti e hanno costituito l’associazione Operatori economici pennesi, che conta la maggior parte dei negozianti di Penne, del centro storico e di quelli fuori le antiche mura. «La nostra associazione», spiega il presidente dell’associazione commercianti, Roberto Evangelista, «è nata per rilanciare l’economia delle nostre attività e rivitalizzare la nostra bellissima cittadina. Purtroppo il terremoto ha danneggiato diversi palazzi del centro storico costringendo alcuni negozi a chiudere, e altri a spostarsi». «Le nostre iniziative sono volte sia a valorizzare i prodotti delle singole attività sia ad incentivare la promozione del nostro territorio. Lo spopolamento delle attività del centro storico sicuramente è un danno anche per quelle che con forza ed ostinazione continuano a rimanere aperti. La speranza è che una volta sistemati i palazzi inagibili le attività possano rientrare in centro storico. Per Natale proporremo un concorso a premi con le attività che regaleranno biglietti (con viaggi e buoni) per chi farà spese nei nostri negozi. Vogliamo anche collaborare con le altre associazioni del territorio in modo da proporre avvenimenti sempre più belli. Deve continuare su questa scia positiva anche la collaborazione con l’amministrazione comunale, per far sì che la nostra città possa tornare a brillare».
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