Il centro trasfusionale è con pochi medici

16 Giugno 2021

Popoli. Appello alla Regione del presidente dell’Avis Cerasoli: «Così la struttura rischia di chiudere»

POPOLI. Appello accorato del presidente dell'Avis di Popoli Mario Cerasoli alle autorità sanitarie della Regione per scongiurare la chiusura del Centro trasfusionale dell'ospedale di Popoli. «Si rischia la chiusura per mancanza di medici», afferma Cerasoli, «sono anni che combattiamo con questo grave problema: molte persone, fra responsabili Asl, medici, presidenti di associazioni, in questi anni si sono interessate al problema, ma fino ad oggi nessun provvedimento è stato preso, nessuna iniziativa, nessun medico in aiuto al dottor Francesco D’Ambrosio responsabile del reparto, nessun interesse per garantire lunga vita a questo servizio».
Eppure, ricorda Cerasoli che le raccomandazioni a procurare molte donazioni di sangue ed emoderivati, plasma e piastrine (al momento se ne raccolgono circa 500 l'anno) sono pressanti, così come il lavoro dell’associazione alla sensibilizzazione dei giovani ad intraprendere le donazioni. «Accade», riprende il presidente, «che per mancanza di medici trasfusionisti ematologi, la Asl di Pescara tre volte al mese chiude il nostro centro trasfusionale tra l’indifferenza totale a tenere in funzione questa primaria struttura dell’entroterra, perché qualcuno avrebbe desiderato centralizzare tutto a Pescara».
Cerasoli incalza chi di dovere ad interessarsi subito del problema, affinché fra pochi mesi, con il pensionamento del dirigente medico D'Ambrosio, non si perda tempo ad inviare a Popoli un suo sostituto con i richiesti collaboratori. «L’ospedale di Popoli», va avanti, «non sta perdendo solo il centro trasfusionale ma anche il reparto di Ematologia, settore di eccellenza del nostro ospedale, realizzato molti anni fa dal carissimo dottor Giuliano Bonanni e portato avanti fino ad oggi da una équipe di validissimi professionisti che hanno sempre garantito trasfusioni a chi ne aveva bisogno. Sottraendo a Popoli queste funzioni, si perderanno non solo donatori e donazioni di sangue, plasma e piastrine, ma si incrementeranno le difficoltà che dovranno affrontare tutti i malati, soprattutto anziani, per spostarsi con sacrifici verso l'ospedale di Pescara».
Le richieste che Cerasoli rivolge alle autorità regionali sono quella di «inviare al più presto a Popoli un medico ematologo trasfusionista e mantenere aperta la struttura, sia il reparto di Ematologia, che il centro trasfusionale. «Non vogliamo sentir parlare di chiusure», fa presente Cerasoli, che ora attende risposte che non siano solo sulla carta, ma concrete «anche per tenere fede», conclude, «alla tradizione di centro di eccellenza che il trasfusionale si è guadagnato negli anni».
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