Il centrodestra fa quadrato su Marsilio

Domani il Consiglio regionale in un clima rovente: i cinque capigruppo in campo con il presidente attaccato da Pd e M5S
L’AQUILA. «In Abruzzo il Pd non può dare lezioni in materia di giustizia a nessuno, men che meno in riferimento alla sanità». I cinque capigruppo di centrodestra fanno quadrato su Marco Marsilio, 24 ore dopo l’attacco sferrato dal centrosinistra al presidente sulla questione morale e le inchiesta che riguardano la maggioranza. Il clima si arroventa ancora di più alla vigilia del Consiglio regionale che si svolgerà domani all’Aquila.
Lo scontro politico tra i partiti di governo e l’opposizione di centrosinistra e M5S, innescato dal caro bollette e la mancanza di aiuti per famiglie e imprese, si è ormai allargato a tutto campo.
«In questi anni si è passati dalle evanescenti promesse del centrosinistra alla concretezza del governo di centrodestra, a guida Marsilio», affermano i capigruppo di maggioranza Guerino Testa, Vincenzo D’Incecco, Mauro Febbo, Simone Angelosante e Roberto Santangelo. «Rispetto a tutto ciò la strategia per il centrosinistra è diventata quella di frenare il buon governo con la presentazione di migliaia di emendamenti tesi esclusivamente alla paralisi dell'attività delle commissioni e del Consiglio regionale, e con l’aggravante di aver insultato l’Istituzione, usando l’aula come una sala ristorante self-service in cui si udivano anche grugniti artificiali. Bene ha fatto il presidente Marsilio», continuano i cinque, «ad esternare in maniera determinata il pessimo atteggiamento serbato dalle opposizioni» che «annunciano roboanti quanto demagogiche proposte, come quella sul caro energia, priva in verità delle necessarie coperture economiche e che rischia solamente di ingenerare false aspettative nel tessuto economico e sociale della regione. Interverremo, invece, da subito sulla legge sulla Vita indipendente per la quale sono state trovate adeguate coperture». E concludono: «Il centrodestra unito continuerà a lavorare per la crescita dell'Abruzzo, pronto al dialogo con tutti ma duro e fermo verso chi vorrebbe rallentare il buon governo di Marsilio per meri fini propagandistici e di campagna elettorale». (u.c.)

