Il centrodestra resta diviso Spunta l’ipotesi primarie

31 Gennaio 2016

Francavilla, la corsa a sindaco entra nel vivo. Angelucci racconta una riunione: «Sono stato tra amici, ma non mi candido: servono giovani». Continua la lite in Sel

FRANCAVILLA. Cresce il numero dei papabili disposti a guidare la coalizione di centrodestra alle prossime amministrative di maggio, ma le primarie si prospettano sempre più come l’unica soluzione per individuare il nome del candidato sindaco. Le forze di centrodestra, infatti, sono ancora in alto mare nella scelta di chi che dovrà guidarle nella campagna elettorale e se non usciranno dall’impasse a stretto giro si prevede che il 13 marzo, insieme a Vasto e Lanciano, anche a Francavilla ci saranno le primarie. Alcuni nomi possibili sono già stati fatti, come quelli più scontati dei consiglieri comunali Franco Moroni (capogruppo di Forza Italia) e Alessandro Mantini (Viva Francavilla), a cui si sono aggiunti in seguito quelli di Massimiliano Di Pillo e Nicola Giampaolo, entrambi con pregresse esperienze amministrative. Le ultime indiscrezioni indicano nella rosa dei possibili candidati anche Massimo Pasqualone, coordinatore dell’Università della Libera Età. Qualcuno auspica il ritorno di Roberto Angelucci, anche se l’ex sindaco non sembra intenzionato a rimettersi in gioco: «Sono un moderato, ma ho partecipato a un incontro del centrodestra solo perché invitato da alcuni amici, con i quali ho amministrato in passato», precisa Angelucci, «in quel contesto ho espresso la mia opinione: bisogna guardare al futuro cambiando persone e coinvolgendo donne e uomini giovani. Se non si riesce a trovare un candidato unitario è bene fare le primarie con i capolista. E poi, mai lavorare contro qualcuno ma per Francavilla».

Il M5S – attivato il sito www. francavilla5stelle.it – sembra prossimo a definire la lista: il 14 febbraio, nel quartiere San Franco, si concluderanno gli incontri con i cittadini sulla base dei quali si sta elaborando il programma. C’è ancora riserbo sul nome del candidato sindaco anche se appare sempre più probabile che a guidare i pentastellati sarà il portavoce Livio Sarchese.

Continua la baruffa in casa Sel dove i 30 iscritti ribelli con portavoce Antonio Paolucci (contrari a correre a sostegno del centrosinistra del sindaco Antonio Luciani), contestano la validità dell’assemblea del 23 gennaio e l’elezione del neo-coordinatore Francesca Rasetta. Il segretario provinciale Silvio De Lutiis conferma l’ufficialità del circolo e diffida chiunque «che non sia il coordinatore o coordinamento eletto a parlare e utilizzare il simbolo di Sel».

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