Il certificato serve ancora per viaggiare

In Europa Green pass obbligatorio quasi ovunque. Scompare il modulo per tracciare i turisti
PESCARA. L’ultimo decreto del governo ha allentato le restrizioni anti Covid quasi su tutti fronti, ma per quanto riguarda i viaggi il ministero della Salute ha preferito mantenersi cauto, così come gran parte dei Paesi europei.
L’ultima ordinanza del ministro Roberto Speranza ha prorogato fino al 31 maggio le regole già in vigore per chi arriva dall'estero.
Di fatto i turisti stranieri e gli italiani che ritornano a casa dovranno continuare a mostrare il Green pass (da vaccinazione o guarigione) o in alternativa anche un tampone con esito negativo. La novità, però, riguarda l'abolizione dell'obbligo per i turisti stranieri di compilare prima di imbarcarsi anche il Passenger locator form (Plf).
Si tratta di un documento in cui vengono raccolte le informazioni sull’itinerario di viaggio del turista, ma anche il suo recapito telefonico e l’indirizzo di permanenza sul territorio. Un documento che consente all’Autorità sanitaria, in caso di emergenza, di contattare il passeggero qualora fosse rimasto esposto ad una malattia infettiva che si è diffusa durante il viaggio in aereo o a bordo di altri mezzi di trasporto. Rimuovendo il Plf, l’Italia si allinea così alla scelta della Grecia, tra le prime a rimuovere l’obbligo, ma anticipa sui tempi altri paesi come Francia e Spagna.
Per quanto riguarda i viaggi all’estero, invece, è opportuno specificare che le regole cambiano a seconda dei Paesi di destinazione. Generalmente, però, il Green pass, che indica la vaccinazione, la guarigione dal Covid o l’esito negativo di un tampone (antigenico o molecolare negativo) continua a essere necessario per l'ingresso in diversi Paesi dell'Unione Europa. Compresa anche l’Italia, che ha mantenuto pure l’obbligo di mascherina Ffp2 per i viaggi in aereo o in treno. Per andare all'estero, invece, il discorso cambia.
Ad esempio nel Regno Unito non ci sono più restrizioni né per la popolazione né all'ingresso nel Paese per chi arriva da fuori. Nella maggior parte dei Paesi europei, però, è ancora richiesto il Green pass (vaccino o guarigione dal Covid negli ultimi sei mesi) o un tampone negativo, antigenico o molecolare. La soluzione migliore, prima di organizzare un viaggio, è controllare sul sito www.viaggiaresicuri.it della Farnesina, dove sono riassunte tutte le regole a seconda del Paese in cui si sta andando.
Non è escluso, tuttavia, che da qui all'estate, le regole cambino ancora.
A livello europeo, infatti, il Green pass potrebbe essere abbandonato proprio in vista della stagione estiva e nell'ottica di favorire una maggiore circolazione delle persone tra i Paesi del continente. (d.b.)

