Il cimitero riaperto al pubblico, ma l’indagine sui rifiuti prosegue

Ieri è stato notificato al Comune il provvedimento di dissequestro di una parte del camposanto L’area dove stanno sorgendo nuovi loculi e cappelle rimane chiusa, trovati altri materiali sospetti
FRANCAVILLA. Il cimitero di Francavilla riapre alla cittadinanza. Nella mattinata di ieri, infatti, è stato notificato il provvedimento di dissequestro per buona parte della struttura, che dallo scorso 19 luglio era stata chiusa dalla procura della Repubblica di Chieti in seguito all'indagine scattata 9 giorni prima sui rifiuti trovati proprio al suo interno. Una notizia attesa da settimane, da parte di tutta l'utenza che per venti giorni non ha potuto fare visita ai propri cari. Appena arrivato il provvedimento di dissequestro, il Comune si è immediatamente attivato per provvedere alla pulizia del cimitero, anche grazie al lavoro degli operai che quotidianamente curano la struttura. Tanto che, già a metà pomeriggio, con un post pubblicato su Facebook il sindaco Luisa Russo ha specificato: «Tra pochi minuti il cimitero di Francavilla riaprirà al pubblico».
Dunque, la notizia più attesa è arrivata. Adesso rimane da capire il corso dell'indagine, scattata proprio a seguito di una segnalazione del primo cittadino circa la presenza di rifiuti abusivi. La zona appena fuori dal cimitero, nella parte bassa, dove stanno sorgendo nuovi loculi e cappelle rimane sequestrata, così come quella dove sono già presenti le nuove costruzioni. Sotto sequestro rimane anche la chiesetta sconsacrata, così come l'ossario, dove gli inquirenti vogliono evidentemente approfondire le indagini. Da quello che si apprende tuttavia, nell'area che da ieri pomeriggio è tornata a disposizione del pubblico sono stati trovati, dai carabinieri di Francavilla che coordinano l'indagine, materiali analoghi a quelli già individuati durante i primi giorni di ricerche, tra cui frammenti di bare in zinco, plastica, e scarti di edilizia. Dunque, l'indagine va avanti, anche per valutare quelle che possono essere eventuali responsabilità.
Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori accertamenti nei terreni posti ancora sotto sequestro, anche attraverso l'ausilio di macchinari specializzati. Intanto, il provvedimento di dissequestro segna senza dubbio il passaggio più atteso dalla cittadinanza, che in queste settimane ha chiesto a gran voce la riapertura. Tra le altre cose, la gestione del cimitero è diventata anche terreno di scontro politico tra maggioranza e opposizione, con tanto di raccolta firme organizzata per chiedere la revoca del mandato al gestore. La polemica non è destinata a finire. Adesso, la cosa che conta per i cittadini è che il cimitero sia nuovamente aperto.

