Il Codacons: attenti agli aumenti illegittimi

Ruggieri: all’ordine del giorno casi di utenti che si ritrovano prezzi che non corrispondono ai contratti
PESCARA. Bollette con tariffe calcolate a un prezzo più alto di quello previsto dal contratto: sono all’ordine del giorno i casi di consumatori che si rivolgono alle associazioni per fare chiarezza su bollette esorbitanti, che non corrispondono ai contratti. «Capita spessissimo», afferma Vittorio Ruggieri, vicecoordinatore regionale di Codacons Abruzzo, «che i gestori chiedano somme più alte anche del 20-25 per cento in maniera illegittima, usando tariffe maggiorate rispetto a quelle previste dal contratto».
Se i costi di luce e gas sono già lievitati per l’aumento della materia prima, a volte i rincari sono maggiori pure perché derivanti da calcoli sbagliati. «Consiglio a tutti», sottolinea Ruggieri, «di leggere attentamente i contratti e le bollette. Questo perché molte persone non conoscono quali tariffe gli dovrebbero essere applicate, mentre è importantissimo per evitare di sostenere costi più alti del dovuto».
Secondo il referente del Codacons, la situazione «è drammatica. Il costo dell’energia non è più sostenibile. Oggi la previsione più funerea rischia di essere persino ottimistica, e tante aziende stanno decidendo di chiudere».
«Un piccolo albergo con una decina di camere», illustra Ruggieri, «si è visto schizzare il costo dell'energia elettrica dai 2mila ai 17mila euro, e nella bolletta ci sono almeno 2.500 euro in più, di cui non si comprende il motivo. Un bar di Montesilvano ha avuto lo stesso problema con una fattura lievitata da 1.500 a 7 mila euro».
Secondo il Codacons, da luglio 2020 a luglio 2022 il prezzo dell’energia elettrica è aumentato del 600 per cento, passando dai 6 centesimi di due anni fa, ai 44 del 2022 (secondo il prezzo unico nazionale fascia monoraria); l'aumento del gas è del mille per cento, da 16 centesimi a 1,04 euro. «Gli aumenti così significativi dell'energia elettrica», va avanti, «comporteranno un rincaro di prezzi e servizi. Il dramma vero è che molti stanno lucrando su questa situazione con pratiche commerciali scorrette e comportamenti illegittimi. Sto seguendo la pratica di un'utenza di Montesilvano attiva dal primo agosto a cui è stata addebitata una bolletta relativa ai consumi del giugno 2022. Una barzelletta», conclude. (m.pa.)

